Non ci sarà la lista promossa da Cordoni

15 Aprile 2023

Le formazioni in campo saranno 15. Oggi l’inaugurazione delle sedi elettorali di Antonetti e D’Alberto

TERAMO. È un sabato caldissimo sotto il profilo degli appuntamenti elettorali, e non solo perché alle 12 scade il termine per la presentazione delle liste negli uffici del tribunale. Questa mattina si svolgeranno le conferenze stampa di presentazione di altre due liste a sostegno di Gianguido D'Alberto: “Bella Teramo”, del vice sindaco Giovanni Cavallari, e “Teramo Vive”, dell'assessore Valdo Di Bonaventura. La prima sarà presentata all'hotel Abruzzi alle 10.30, la seconda alle 11 nella sede del gruppo, in via Savini. A mezzogiorno, in piazza Garibaldi, si svolgerà l'inaugurazione della sede elettorale del candidato sindaco civico e del centrodestra Carlo Antonetti. L'uscente D'Alberto taglierà invece il nastro al proprio quartier generale, in largo Scarselli, alle 18.30. Entrambe le inaugurazioni sono aperte al pubblico. Sabato 22 aprile tutta la coalizione guidata dal candidato Antonetti sarà al teatro comunale dalle 11 per un evento dedicato alla presentazione ai cittadini del programma elettorale.
Intanto, sembra certo che le liste in campo saranno 15 e non 16. La candidata a sindaco civica e di Italia Viva Maria Cristina Marroni sperava di averne quattro a sostegno, invece dovrà accontentarsi di tre perché quella che doveva chiamarsi “Nuovo ospedale a Villa Mosca”, promossa dall’ex consigliere e assessore comunale Siriano Cordoni, non ci sarà. «Non ce la facevamo a presentare una lista completa», dice Cordoni, «così abbiamo deciso di confluire con alcuni dei nostri candidati in una delle tre liste a sostegno di Cristina Marroni». Tra questi candidati ci sarà Cordoni.
Carlo Antonetti, dopo aver tenuto a Villa Mosca il primo incontro elettorale con i cittadini, ha dichiarato: «Quello del confronto è un tema fondamentale nella mia visione di città. Per questo ho voluto prendere l’impegno di istituzionalizzare questi incontri. Quando sarò sindaco, farò in modo di avere ogni tre mesi un confronto con ogni quartiere, un programma dettagliato di appuntamenti che permetta ai cittadini di essere davvero ascoltati sempre, non solo alla fine dei cinque anni per fare e proporre operazioni elettorali spot».