«Non ci scippate i soldi del nuovo ospedale»
Il sindaco chiede chiarimenti a D’Alfonso dopo l’annuncio della costruzione di un presidio a Sambuceto
GIULIANOVA. Che fine ha fatto il progetto per realizzare un nuovo ospedale in via Cupa? È compreso nei 450 milioni di euro regionali destinati a costruire nuove strutture ospedaliere? Questo si è chiesto ieri il sindaco Francesco Mastromauro a fronte dell’annuncio, dato dal governatore Luciano D’Alfonso riguardo la costruzione di un nuovo ospedale di Chieti-Pescara, che sorgerà a Sambuceto grazie appunto alla disponibilità di 450 milioni per la realizzazione di nuovi presidi sanitari. La costruzione nel nuovo ospedale di Giulianova era stata assicurata, in un’area di 6 ettari in via Cupa (la cui destinazione d’uso, l’8 settembre 2011, venne cambiata da “agricola” a area destinata ad “attrezzature pubbliche di livello comunale e sovraccomunale” come richiesto dalla Asl in vista della realizzazione del nuovo presidio, che sarebbe dovuta essere avviata nel 2018) dall’ex governatore Gianni Chiodi il 26 gennaio 2012, durante un incontro in Regione.
Ma, di questa eventualità, D’Alfonso non ha parlato durante il convegno a Pescara sull’Europa e la Marca Adriatica. «La storia del nuovo ospedale», ha ricordato Mastromauro, «inizia l’8 settembre 2009, quando chiesi all’allora governatore Chiodi un incontro sulla questione. Il 5 febbraio 2010, in occasione del consiglio comunale tenutosi al Kursaal, l’allora assessore regionale Lanfranco Venturoni disse chiaro e tondo che era necessario realizzare il nuovo ospedale, evitando così di spendere soldi per la ristrutturazione dei due padiglioni attuali». Dopo di che, l’amministrazione individuò 5 aree in cui si sarebbe potuto costruire il nuovo plesso, tra cui appunto il terreno in via Cupa che venne ritenuto idoneo dalla Asl previo cambio di destinazione d’uso. «Il 14 novembre seguente», ha proseguito il sindaco, «fui costretto a intervenire nuovamente a fronte dei 25 milioni che la Regione aveva messo a disposizione per gli ospedali di Teramo, Atri e S.Omero dimenticando Giulianova. Gli elettori non hanno perdonato chi non ha mantenuto le promesse».
E allora, se Giulianova rischia di essere nuovamente dimenticata dalla Regione, Mastromauro si è rivolto a D’Alfonso per sapere se «tra i progetti per la realizzazione dei nuovi presidi sanitari, per i quali sono a disposizione 450 milioni, c'è anche Giulianova. Se così non fosse sarebbe davvero grave. Perché vorrebbe dire che la comunità, non solo giuliese, dopo essere stata presa per i fondelli da Chiodi e company verrebbe batostata ancora una volta. Questo sarebbe un errore imperdonabile».
Margherita Totaro
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