«Non ho fatto accozzaglie mascherate da civismo»

8 Giugno 2019

Qual è la prima cosa da fare per Giulianova?«Riorganizzare la macchina amministrativa».Tassa di soggiorno: sì o no?«Sì purché i proventi vadano al turismo, alle infrastrutture turistiche, alla...

Qual è la prima cosa da fare per Giulianova?
«Riorganizzare la macchina amministrativa».
Tassa di soggiorno: sì o no?
«Sì purché i proventi vadano al turismo, alle infrastrutture turistiche, alla promozione sia sul sito internet che alla partecipazione a fiere e congressi allo scopo di garantire l’offerta turistica per tutto l’anno e non soltanto nel periodo estivo».
Sempre in tema di turismo: coma fare per rilanciarlo?
«Avere cura del patrimonio comunale, assicurare decoro urbano e la pulizia della città, ampliare l’offerta turistica con eventi, implementazione di un piano di marketing turistico, proposta di albergo diffuso al centro storico, sperimentazione di smart city al centro storico, progettazione e rifacimento dei portali di accesso alla città».
Cosa fare dell'ex mercato coperto di piazza Dalla Chiesa?
«La nostra proposta è quella dell’abbattimento con la progettazione di nuovo edificio scolastico da realizzare a completamento del famoso polo già esistente nella zona, sempre da ristrutturarsi. Inoltre il nostro progetto prevede la riqualificazione di tutta l’area, ponendo una particolare attenzione della cura del verde e dell’arredo urbano».
Come portare avanti la battaglia per salvaguardare l'ospedale di Giulianova?
«Basta con le false dichiarazioni dove ognuno, a livello comunale, pensa di avere esclusivo titolo riguardo all’ospedale. Da sindaco, mi farò promotore, con tutte le mie forze, di tutte le iniziative necessarie affinché venga mantenuto e potenziato il presidio a Giulianova, adoperandomi nelle sedi opportune, compreso il tavolo provinciale».
Il mercato settimanale del Lido va spostato?
«Dopo aver raccolto le istanze dei commercianti ambulanti, manterremo il mercato settimanale sul lungomare».
La macchina amministrativa del Comune va sicuramente migliorata per renderla più efficiente e vicina ai cittadini: con quali strumenti si può raggiungere questo obiettivo?
«Quelli di legge, che ammettono solo la rotazione del personale e l’informatizzazione reale dell’Ente, che sarà valutato periodicamente soprattutto in relazione al grado di accoglienza del cittadino».
Nessuno degli altri candidati al primo turno ha dato indicazioni di voto. Come pensate di convincere gli elettori dell'area di centrosinistra e del M5S a votare per voi?
«Avendo rispetto degli elettori dell’area di centrosinistra e del M5S lasciamo a loro le considerazioni di voto, in merito al programma e alla serietà delle persone che lo hanno scritto e con cui si sono impegnati nei confronti della popolazione».
Come è stata questa campagna elettorale: sostanzialmente corretta o ci sono stati colpi bassi?
«I colpi bassi non mancano mai in una campagna elettorale. È il modo in cui si risponde e si reagisce che differenzia le persone. Ho scelto di non perdere tempo a rispondere alle tante calunnie e provocazioni che sono arrivate in questi giorni, ho preferito dedicarmi con il massimo impegno agli incontri con la cittadinanza giuliese».
Siete entrambi di area centrodestra: cosa la differenzia di più dal suo avversario?
Mi differenziano i valori, l’appartenenza e la riluttanza a far parte di accozzaglie di liste mascherate da civismo e caratterizzate da trasformismi politici intenti solo a perseguire il bene e le convenienze di alcuni. Noi possiamo vincere e amministrare e lo faremo da persone libere a cui nessuno chiederà il pagamento di cambiali elettorali».
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