«Non ho più niente dopo l’incendio della casa, aiutatemi»
SILVI. «Il fuoco ha divorato l’ appartamento in cui vivevo ed ora non so dove andare». Queste le parole di Stefano Marsala, scampato all’incendio dello scorso 21 marzo verificatosi in un edificio...
SILVI. «Il fuoco ha divorato l’ appartamento in cui vivevo ed ora non so dove andare». Queste le parole di Stefano Marsala, scampato all’incendio dello scorso 21 marzo verificatosi in un edificio storico sulla statale di Silvi. Il fatto è stato attribuito allo scoppio di una canna fumaria del piano sottostante a quello dove abitava. Lui e la sua compagna furono miracolosamente salvati da una pattuglia dei vigili urbani intervenuta sul posto. Le fiamme hanno cancellato i suoi ricordi, le sue cose, le centinaia di foto della figlia, i suoi averi. Stefano, 61 anni, con la sua compagna (anch’essa scampata all’incendio), ha trascorso i primi giorni da sfollato presso un hotel di Silvi a spese del Comune, poi si è dovuto arrangiare con le sue forze, che vengono esclusivamente dalla pensione. Ora vive temporaneamente nell’Elena Resort a Silvi sud, in attesa di trovare la giusta sistemazione.
Con gli occhi lucidi l’uomo, appoggiato alla sua stampella, dice: «Fino al primo maggio posso pagarmi l’alloggio, poi dovrò trovarmi un posto dove andare. Non ho più niente, tutta la mia vita è andata bruciata in quell’incendio dove ho pensato di morire, non ho scarpe e vestiti, voglio rimanere a Silvi ma non ho i soldi. La mia compagna è invalida al 60%, soffre di cuore e non si regge in piedi, devo prendermi cura di lei, ma come? Dobbiamo iniziare tutto daccapo. Tutte le nostre cartelle cliniche sono andate bruciate assieme ai tanti documenti sanitari. Chiedo al Comune di aiutarmi momentaneamente, poi troverò la mia strada». L’uomo fa un appello anche alla cittadinanza e ai proprietari di appartamenti: «In estate gli affitti sono troppo cari, rischio di dormire per strada».(d.f.)
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