Non rinnovate le concessioni degli chalet

29 Maggio 2019

Più di venti balneatori hanno fatto domanda al Comune senza ottenere risposta. Protesta il Sib

GIULIANOVA. Attorno al rinnovo delle concessioni demaniali, secondo il Sib (Sindacato italiano balneari) ci sarebbe qualcosa che non quadra nella condotta dell’uffici preposti del Comune. Il Sib, rappresentato dal presidente provinciale Domizio Luigi Scilli, non ha dubbi in merito e sottolinea che secondo le norme nazionali e regionali «le amministrazioni comunali sono obbligate a procedere alla vidimazione delle licenze demaniali portando la loro validità, come previsto dalle recenti disposizioni, al 31 dicembre 2033». Il Sib sottolinea il comportamento del Comune di Giulianova e afferma: «Indipendentemente da quanto emerge dalla chiara e precisa disposizione in vigore della determina regionale, il Comune ad oggi non ha ancora provveduto al rilascio del nuovo titolo concessorio contenente la scadenza del 2033. Ciò, nonostante siano state presentate, solo per quanto riguarda il Sib, oltte venti domnde regolamentari». Il sindacato dei balneari non accetta tale trattamento e non intende rimanere con le mani in mano. Infatti, Scilli annuncia: «Considerato il tempo trascorso senza che l’amministrazione municipale abbia inviato le normali comunicazioni previste dall’ordinamento si deve in ogni caso ritenere che le istanze sono da considerarsi valide a tutti gli effetti di legge». Il Sib, ritenendosi insoddisfatto in relazione al comportamento del Comune di Giulianova, intende proseguire su una strada in precedenza mai presa in considerazione. Così afferma Scilli: “Il Sindacato italiano balneari pertanto non ritiene di restare passivo di fronte a quanto sta accadendo in maniera immotivata e senza ricevere spiegazioni al riguardo. Infatti, ci stiamo adoperando al fine di raccogliere elementi utili per pervenire alla idonea formulazione di una denuncia nei confronti del responsabile del procedimento per atti compiuti in violazione dei diritti dei cittadini». In sostanza il Sib si lamenta della mancata considerazione ricevuta dai suoi associati nonostante le ripetute richieste.
Alfonso Aloisi
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