Non sono arrivati i soldi Cas in ritardo di tre mesi

TERAMO. Il pagamento del contributo di autonoma sistemazione (Cas) è ancora in ritardo. Lo ha confermato, nel consiglio comunale di martedì dedicato alle interrogazioni, l’assessore ai servizi...
TERAMO. Il pagamento del contributo di autonoma sistemazione (Cas) è ancora in ritardo. Lo ha confermato, nel consiglio comunale di martedì dedicato alle interrogazioni, l’assessore ai servizi sociali Simone Mistichelli. In risposta a una richiesta di chiarimenti sulla questione, rivoltagli dal capogruppo di “Insieme Possiamo” Andrea Core, l’amministratore ha chiarito che le somme da girare agli sfollati per novembre, dicembre e gennaio restano inevase.
«I soldi non sono arrivati», ha spiegato Mistichelli, «nonostante il loro stanziamento fosse stato annunciato per la settimana scorsa». Il riferimento dell’assessore a quanto comunicato nei giorni scorsi dal deputato del Movimento 5 stelle Fabio Berardini secondo cui il Cor, il centro operativo regionale che gestisce l’emergenza post sisma, avrebbe messo a disposizione le risorse per il pagamento dei Cas arretrati da lì a poco. Mistichelli, al di là della polemica indiretta con i grillini, ha tenuto comunque a sottolineare l’impegno della struttura comunale impegnata nell’erogazione dei contributi in tempi celeri rispetto all’effettiva consegna delle somme da versare alle famiglie che hanno perso l’abitazione a causa del terremoto.
Nel corso della seduta di martedì si è parlato anche di sanità. A porre l’accento in particolare sull’hospice, il servizio di assistenza ai malati terminali attivato dalla Asl nei locali dell’ex sanatorio, è stato Giovanni Cavallari. «I dieci posti disponibili sono insufficienti a coprire le richieste da parte di chi avrebbe bisogno di essere accolto in questa struttura», ha sottolineato il consigliere di “Bella Teramo”, «i medici così sono costretti a fare visite domiciliari ai malati che vorrebbero usufruire dell’hospice per verificare chi ne ha più necessità». Per Cavallari la necessità di una selezione tra i malati è inaccettabile. Per questo, supportato anche da Franco Fracassa di “Futuro in” che è intervenuto sullo stesso argomento, ha sollecitato il sindaco Gianguido D’Alberto ad avviare iniziative nei confronti della Asl che favoriscano l’ampliamento della struttura. Sui ritardi nella ricostruzione post sisma e sulla riqualificazione di corso San Giorgio, per la quale è ancora aperta la trattativa tra imprese appaltatrici e Comune, si è soffermato l’ex assessore Mario Cozzi (Forza Italia) che ha invitato la giunta a dare concretezza agli impegni presi. (g.d.m.)
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