«Non svuotate il lago o qui muore l’agricoltura»

3 Febbraio 2017

Il presidente di Confagricoltura: quell’acqua è fondamentale per irrigare oltre 10mila ettari di terreno, se manca è la rovina per tremila aziende

TERAMO. L’acqua del lago di Campotosto è fondamentale per l’agricoltura teramana, l’invaso non va svuotato. Su questo argomento attira l’attenzione con una nota il presidente di Confagricoltura Teramo Bernardo Savini Giosia Bernardi, che scrive: «Ad oggi non conosciamo ancora realisticamente i danni della nevicata, che orientativamente ammontano a diverse centinaia di milioni di euro solo nella nostra provincia. Le nostre preoccupazioni vanno anche al prossimo periodo di produzione, infatti se una parte della provincia ha problemi sulle strutture e sul ripristino del normale andamento del ciclo produttivo, un'altra potrebbe vivere fra pochi mesi, quelli estivi, il suo "terremoto"».

Savini spiega: «Dopo annunci catastrofici, dopo l'innalzamento del livello di terrore per le popolazioni, che già di fatto hanno compromesso l'attività turistica della nostra regione, notizie frammentarie giungono dal lago di Campotosto, che intanto continua a rilasciare grandi quantità di acqua ed ad prosciugarsi. I gestori, gli amministratori comunali, provinciali e regionali nell'incertezza di un evento catastrofico e della resistenza della diga stessa, scelgono la via più facile e sicura per la loro immagine mediatica personale. L'acqua di Campotosto ha un'utilità strategica per la popolazione del teramano sia per l'acqua potabile sia per l'agricoltura. Dall'acqua accumulata nel bacino si irrigano 10.000 ettari di terreno che danno vita ad oltre 3.000 aziende ed ad una occupazione di oltre 200.000 giornate di lavoro. Ebbene, se l'irrigazione, gestita dal Consorzio di bonifica Nord verrà compromessa, i danni della neve risulteranno i meno rilevanti; la provincia cambierà per sempre volto, l'impoverimento sarà incalcolabile, e come la storia ci insegna allo smantellamento di un tessuto produttivo non segue mai una rinascita ma l'abbandono per sempre».

Per il presidente di Confagricoltura «la tragica realtà è che non una parola è stata detta sull'importanza dell'acqua di Campotosto per l'agricoltura del Teramano, dove sono ubicate due grandi ditte di surgelazione che assicurano reddito agli agricoltori delle vallate del Vomano e del Tordino». Savini conclude: «Nessuno può scappare dalle proprie responsabilità, gli agricoltori sono stanchi di non essere mai messi al centro degli interessi territoriali e chi ha preso delle decisioni dovrà poi confrontarsi con loro e allora non sarà semplice placare gli animi».