«Non è volato via, resterà tra di noi»

Le parole del parroco nell’omelia della messa funebre. Il sindaco Di Bonaventura: «È stato il mio secondo padre»
NOTARESCO. Troppo piccola la chiesa dei Santi Pietro e Andrea di Notaresco per ospitare tutte le persone che ieri pomeriggio hanno voluto dare l’ultimo saluto a Valter Catarra, l’ex presidente della Provincia e d ex sindaco di Notaresco scomparso nella notte fra mercoledì e giovedì a 57 anni. Numerosissime le autorità presenti alle esequie celebrate dal parroco don Giuseppe Micochero. Fra loro, almeno una dozzina di sindaci di località limitrofe, l’assessore regionale Giorgio D’Ignazio, gli ex parlamentari Tommaso Ginoble, Giulio Sottanelli e Paolo Tancredi, oltre al presidente della Provincia Renzo Di Sabatino e al sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura. «Ho letto e sentito dire che Valter se n’è andato col suo stile e che è volato via», ha detto nell’omelia don Giuseppe, «io vi dico che non è vero, perché lui c’è ancora e si farà “uno” più che mai col suo comune, la sua provincia, la parrocchia, la famiglia e gli amici. Lui non ci abbandonerà e vivrà nel cuore di ognuno di noi, a cominciare da quelli della moglie Daniela, delle figlie Francesca e Federica». Catarra, dopo una fase di distacco, da qualche anno si era riavvicinato alla parrocchia, tornando ad esercitare la funzione di catechista. C’è stato un momento più importante di altri, a detta del parroco, che ha conosciuto l’ex primo cittadino di Notaresco trentadue anni fa, che lo ha portato a riabbracciare la famiglia e il mondo parrocchiale. «Nel 2014, dopo quel brutto incidente di cui è stato vittima, ha ritrovato il suo orientamento. Ha recuperato questi rapporti perché prima di tutto ha riabbracciato il rapporto con Gesù, che ha ridato equilibrio a tutti gli altri aspetti, portandolo a capire che la sua vera ricchezza era nella famiglia e nella comunità cristiana dove è cresciuto, tornando ad avvertire la necessità di partecipare o celebrare quotidianamente l’eucarestia». All’uscita dalla chiesa, la celebrazione funebre ha vissuto un secondo momento, con il feretro che è stato trasferito in piazza del Mercato, dove hanno preso la parola per un ultimo saluto il sindaco Di Bonaventura ed una rappresentante dell'Ufficio scolastico provinciale di Teramo, dove Catarra ha lavorato come collaboratore fino a pochi giorni fa. «È stato il mio secondo papà e devo molto a lui”, ha confessato il primo cittadino di Notaresco. «Non era invidioso, a differenza di tanti politici. Lui era felice per averci fatto crescere. È riuscito a fare più bene che male, cosa non semplice per chi è chiamato ad amministrare. Ringrazio la politica che mi ha permesso di conoscerlo. Sono convinto che, come ci ha preparato la strada in questo mondo, sarà pronto a guidarci anche quando andremo lassù». «Il Signore l’ha voluto fra gli angeli», ha detto la sua collega di lavoro abbracciando i familiari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

