Norante (Lega): «Solo il Comune può spostare il centro rifiuti»

ROSETO. «Come mai l’attuale sindaco oggi si rivolge all’assessore regionale Campitelli quando sa bene che solo il Comune può bloccare i lavori e decidere di realizzare il centro di raccolta in un...
ROSETO. «Come mai l’attuale sindaco oggi si rivolge all’assessore regionale Campitelli quando sa bene che solo il Comune può bloccare i lavori e decidere di realizzare il centro di raccolta in un altro luogo?». È il pensiero della Lega Roseto, contenuto in una nota scritta dal portavoce locale del partito del Carroccio, Antonio Norante, dopo l’incontro dell’amministrazione comunale a Pescara con l’assessore regionale Nicola Campitelli per parlare dello spostamento dei centri di raccolta e del riuso.
«La Regione ha già concesso il finanziamento e non ha la competenza per decidere dove ubicare l’opera», si legge nella nota, «lo spostamento può invece farlo il sindaco rimborsando alla Regione eventuali somme già erogate al Comune, attraverso un accordo transattivo con l’impresa appaltatrice, chiudendo finalmente questa vicenda con dignità dimostrando di rispettare la parola data ai rosetani».
Il centrodestra, come evidenzia la nota della Lega, è sempre stato contrario alla localizzazione dei due centri nel terreno a sud dello stadio Fonte dell’Olmo, confermato anche dai numerosi interventi in campagna elettorale degli attuali consiglieri d’opposizione William Di Marco e Francesco Di Giuseppe, oltre all’onorevole Giuseppe Bellachioma. «L’opposizione», continua la nota della Lega, «si augura che il sindaco non stia tentando di scaricare sulla Regione una decisione di esclusiva competenza comunale in una vicenda che va chiusa rapidamente. E’ ora che Nugnes, ormai adulto, cominci ad assumersi le proprie responsabilità e provveda a spostare la costruzione del centro del riuso in un’altra zona più adatta, come richiesto dalla città».
Infine la Lega spera che l’intenzione dell’amministrazione comunale non sia una presa in giro nei confronti dei rosetani». Così continua: «Quelle fatte da Nugnes, dalla Mastrilli e dagli altri erano promesse che già sapevano di non poter mantenere?. Ora hanno la possibilità di dimostrare che non erano solo chiacchiere. Certo, prima bisognerà farlo capire ai revisori dei conti, ai dirigenti che dovranno firmare gli atti e poi forse bisognerà rispondere alla Corte dei Conti per un eventuale danno erariale, ma cosa vuoi che sia un ipotetico, piccolo risarcimento di una decina di migliaia di euro a testa per assessori e consiglieri che sostengono l’attuale sindaco di fronte al rispetto della parola data agli elettori che li hanno anche votati?». (l.v.)
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