Notaresco, bare rimosse per errore

Via dai loculi con i contratti in corso, scattano denunce e indagini del Comune
NOTARESCO. «Ho avviato una verifica interna per accertare le responsabilità degli uffici comunali, anche per rispetto nei confronti delle famiglie che hanno vissuto questo disagio»: così il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura prova a correre ai ripari dopo l’imbarazzante situazione verificatasi nel cimitero principale del borgo.
Su quaranta estumulazioni più del 25% (pare siano tredici) sono state effettuate erroneamente. Sono state infatti tirate fuori delle bare dai loculi che dovevano essere regolarmente assegnati ai defunti in questione. «I contratti vengono rinnovati ogni 10 anni», conferma il primo cittadino nonché presidente della Provincia di Teramo, «e alcuni di questi erano normalmente in corso, con scadenze fissate fra sei o sette anni».
Il sindaco precisa poi come si tratterebbe esclusivamente di defunti scomparsi da diversi decenni a differenza di quanto affermato da qualche cittadino. «Sono uscite voci che non avevano alcun fondamento, dovute al fatto che molti non avevano inizialmente capito da dove nascesse il disagio», sostiene Di Bonaventura, «ad esempio si vociferava che avessimo estumulato salme seppellite tre giorni prima». La problematica sarebbe stata risolta in pochissime ore con un’ordinanza di ripristino per igiene sanitaria. «Già ad inizio settimana le bare sono tornate al loro posto», evidenza il sindaco, «una volta accertato l’errore sono state nuovamente tumulate come in precedenza, avvisando regolarmente le famiglie dei defunti».
L’ira di molti cittadini però non è stata attutita dai repentini rimedi messi in atto dall’amministrazione comunale e sono state numerose le denunce di chi ritiene di aver subito un grave danno.
Saranno adesso i carabinieri ad indagare sulla vicenda, oltre all’inchiesta interna dell'ente. «Come amministrazione siamo i primi ad essere interessati a chiarire la vicenda», conclude Di Bonaventura, «perciò accerteremo nel minor tempo possibile le responsabilità degli uffici cimiteriali, capendo quali siano i dipendenti attaccati ingiustamente e chi invece ha commesso errori, naturalmente in buona fede».(p.s.)
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