Notte violenta, si cercano altri testimoni

Si tratta di due cittadini albanesi che erano nell’hotel, l’uomo che ha sparato trasferito dall’ospedale al carcere
ALBA ADRIATICA. E’ una ricostruzione dettagliata quella che i carabinieri hanno già messo nero su bianco nei primi rapporti finiti in Procura sulla sparatoria di Alba. Mancano solo pochissimi particolari che potrebbero arrivare da altri testimoni, due cittadini albanesi fuggiti dopo gli spari. Entrambi sono stati identificati dai militari e non è escluso che già nelle prossime ore possano essere rintracciati.
Intanto nella notte è stato trasferito dall’ospedale al carcere il 33 enne albanese Arlin Cera, l’uomo che sparato, e che è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Scarcerazione, dopo la convalida, per il 38enne Lillo Luciani, domiciliato a Martinsicuro ma originiario di Bari, raggiunto dal colpo di pistola e attualmente ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Atri. L’arresto era scattato per violazione della sorveglianza speciale. Il 38enne, già conosciuto alle forze dell’ordine, avrebbe violato il provvedimento lasciando la sua abitazione per raggiungere Alba Adriatica. E sono i contorni di una maxi rissa scoppiata inizialmente all’interno del bar dell’hotel e poi proseguita fuori quelli che i carabinieri hanno tratteggiato con un movente ancora da chiarire fino in fondo. Perché si va dalle molestie ad alcune bariste del locale a vecchi rancori tra i due. Intanto i militari del reparto operativo hanno sequestrato la cucina, parte della hall e due stanze dell’hotel. Le indagini mirano ad identificare altri protagonisti della rissa, in particolare due cittadini albanesi che si sarebbero allontanati quando è comparsa la pisola nelle mani del connazionale. Secondo una prima ricostruzione dei militari tutto è iniziato quando l’italiano si sarebbe presentato nell’hotel e avrebbe iniziato ad infastidire alcuni avventori e alcune delle bariste. Invitato ad allontanarsi, dopo qualche tempo si sarebbe nuovamente presentato in compagnia di alcuni albanesi. A questo punto sarebbe spuntato un coltello con cui Arlin Cera sarebbe stato colpito più volte e successivamente preso a bastonate con una mazza da baseball. A spalleggiare l’italiano sarebbero stati altri albanesi che avrebbero colpito il connazionale all’interno del locale. Tutto in un crescendo di violenza. Perché a questo punto nelle mani di Cera sarebbe comparsa una pistola con cui l’uomo avrebbe inseguito fuori dal locale Luciani e gli avrebbe sparato due colpi: uno sarebbe andato a vuoto e l’altro lo ha raggiunto alla schiena. In fuga anche un altro albanese, di quelli entrati in compagnia dell’italiano, raggiunto da alcune coltellate al braccio. I primi ad essere soccorsi sono stati proprio loro, trasportati il primo all’ospedale di Sant’Omero, e da qui a quello di Atri, il secondo in quello di Giulianova.(d.p.)
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