Nugnes: «Prima va approvato il piano di assetto naturalistico»
«Prima si approvi il piano di assetto naturalistico per la Riserva del Borsacchio di 1.148 ettari, e solo dopo si può riaprire un dialogo con il centrodestra per ridefinire i confini». È ciò che ha...
«Prima si approvi il piano di assetto naturalistico per la Riserva del Borsacchio di 1.148 ettari, e solo dopo si può riaprire un dialogo con il centrodestra per ridefinire i confini». È ciò che ha detto il sindaco di Roseto Mario Nugnes nel suo intervento, lunedì sera in consiglio provinciale, in risposta al consigliere regionale del centrodestra Emiliano di Matteo, uno dei firmatari dell’emendamento alla legge di bilancio regionale con cui l’area protetta rosetana è stata tagliata da 1.100 a 24 ettari. Di Matteo, nel suo intervento, ha teso una mano al Comune, precisando che dopo le elezioni regionali il centrodestra, se sarà ancora maggioranza, riprenderà un percorso condiviso con il Comune di Roseto per ridefinire una riperimetrazione (la proposta del centrodestra è di 200 ettari). «Non è un mercante in fiera in cui abbasso o rialzo gli ettari», ha continuato Nugnes, «come ha decretato il consiglio provinciale, con l’astensione dei consiglieri di minoranza, una volta approvato il Pan si può riaprire un dialogo. Riaprire prima un confronto significa ricominciare da capo l’iter del Pan, che oggi non è possibile. Questo ho detto, o meglio, avrei voluto dire a Di Matteo. Quest’ultimo però, dopo il suo intervento, è andato via dall’aula del consiglio provinciale, non ascoltando né la mia replica né le altre». Dunque le posizioni del centrodestra regionale e del Comune di Roseto restano distanti. (l.v.)

