Nuova autostazione: il progetto non può andare in consiglio

Bartolini: «Impossibile votarlo, è incompleto e impreciso Ritardo inaccettabile, la Tua deve spiegazioni alla città»
TERAMO. Su piazzale san Francesco un «teatrino ridicolo» e un «progetto inaccettabile»: così il consigliere comunale Flavio Bartolini torna ad accendere i riflettori su un'area dove sarebbero già dovuti partire i lavori per realizzare un'autostazione innovativa e adeguata alle necessità della città. Ma tutto è fermo per lentezze riconducibili alla Tua, l’azienda regionale di trasporto, che è soggetto attuatore del progetto da mezzo milione di euro finanziato con fondi Masterplan.
Nel 2021 una convenzione firmata fra Comune di Teramo, proprietario dell'area, e Tua prevedeva proprio in capo all'azienda la realizzazione della fase progettuale ed esecutiva. A distanza di 12 mesi negli uffici dell'ente teramano è stato depositato un progetto carente sotto il profilo documentale che dunque non può essere portato in consiglio comunale per l'approvazione. Bartolini denuncia la situazione, dopo aver già in passato sollecitato celerità su quella che è per Teramo «un'opera strategica» ad oggi ferma «a causa di condotte approssimative di qualcuno», dice il consigliere.
«Il progetto rimesso al consiglio comunale dalla società abruzzese è inaccettabile. A più di un anno dalla convenzione, a più di un anno dall'incontro con il progettista, tra ritardi, dilazioni e omissioni degli uffici preposti alla cura dell’interesse pubblico, il progetto rimesso all’organo assembleare, così com’è non è votabile. Non è addirittura completo oltre alle diverse imprecisioni», incalza Bartolini, e continua: «Ci chiediamo il perché di tale atteggiamento da parte di un organo pubblico che, come canone di azione, avrebbe solamente il soddisfacimento, la salvaguardia e lo sviluppo delle esigenze di una comunità da condurre, nel metodo, con sana e leale collaborazione. Perché il progetto, dopo un anno, è incompleto? Perché le richieste, non solo dell’amministrazione, sono rimaste inevase? Perché per l’autostazione di Mosciano i tempi sono stati spediti e puntuali e invece per il capoluogo si scontano atteggiamenti approssimativi e superficiali?», conclude il consigliere, invocando spiegazioni esaurienti.
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