Nuova cabina elettrica alla Cona: parte la linea per l’alta tensione

16 Giugno 2024

Entro fine mese via ai lavori per far arrivare i cavi all’impianto da spostare dal centro del quartiere Tralicci provvisori in attesa dell’autorizzazione all’interramento. Mercoledì incontro con i residenti

TERAMO . L’inizio dell’estate farà segnare un altro passo decisivo verso lo spostamento della cabina primaria dell’Enel alla Cona. Per fine mese, infatti, è previsto l’avvio dei lavori per il tracciato della linea dell’alta tensione che alimenterà l’impianto nella sua nuova sede. L’intervento, gestito da Terna, dovrebbe concludersi nel giro di sei mesi, consentendo subito dopo a Enel di completare l’allaccio e attivare la nuova cabina che porterà l’energia elettrica in città.
La conseguenza successiva sarà lo smantellamento definitivo della impropriamente detta centrale che tutt’ora si trova al centro del quartiere, liberando l’area da trasformare in una piazza.
I dettagli dell’intervento di competenza di Terna saranno illustrati alla cittadinanza mercoledì, nel corso di un incontro che si terrà alle 18 nell’auditorium del Parco della scienza. In quell’occasione tecnici e rappresentanti della società che gestisce la rete elettrica nazionale, insieme a quelli di E-Distribuzione e agli amministratori comunali entreranno nel merito del progetto che fa parte nel più ampio intervento per dislocare altrove la cabina primaria. Il nuovo impianto sarà collocato nell’area che costeggia via Cona, quasi di fronte alla struttura da smantellare e che ospita capannoni dell’Enel. Qui sono stati già avviati i lavori di allestimento della nuova cabina, che inizialmente doveva essere posizionata in contrada Gattia, ben più distante dalla Cona, in un terreno in parte già concesso all’istituto zooprofilattico e per utilizzare il quale sarebbero stati necessari tempi ancora più lunghi di quelli già trascorsi. È emersa dunque la soluzione alternativa di spostare la cabina dall’altra parte di via Cona, con un trasferimento di poche decine di metri.
Anche il progetto a cura di Terna ha subìto un cambio di rotta. L’obiettivo resta quello dell’interramento dei cavi dell’alta tensione, ma questo tipo di intervento richiede autorizzazioni da parte dei ministeri competenti per le quali sono necessari da tre a cinque anni. C’era dunque il rischio concreto di perdere i finanziamenti assegnati a suo tempo dalla Regione tramite il Masterplan e che ammontano a 2,5 milioni di euro. Per questo è stato predisposto un piano temporaneo che prevede la realizzazione nell’immediato di una linea area, sorretta dai classici tralicci, che sarà sostituita con quella sotterranea non appena arriveranno i nulla osta ministeriali. L’intervento comporterà disagi per i residenti nella zona in cui transiteranno i mezzi di cantiere, ma rientrerà nel pieno rispetto dei parametri ambientali e dei limiti alle emissioni elettromagnetiche.
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