Nuova caserma dei carabinieri «Prezzi troppo bassi nel bando»

13 Aprile 2018

Il Collegio edile Aniem scrive al Comune per segnalare il taglio eccessivo dei costi sugli impianti L’importo della gara sarebbe di 300mila euro inferiore al dovuto. In corso l’apertura delle buste

GIULIANOVA. Un appalto, quello della nuova caserma dei carabinieri, che non nasce sotto i migliori auspici. I termini per la presentazione delle offerte sono scaduti un paio di giorni fa e adesso sono in corso le operazioni di apertura delle buste per arrivare all’aggiudicazione.
Ma spunta una preoccupata lettera del Collegio edile Aniem, sia al Comune che alla Provincia, in cui si segnalano alcuni problemi sostanziali nel bando di gara, segnalati da alcune imprese che volevano parteciparvi. Un problema tale, visto che il Comune ha ignorato la segnalazione dell’Aniem fatta a fine marzo, che le imprese hanno deciso di non partecipare.
«Da un’analisi della documentazione tecnica emerge chiaramente», scrive infatti l’Aniem, «che per la parte dei lavori a corpo, relativa alla fornitura e posa degli impianti tecnologici, i prezzi utilizzati risultano non coerenti con il vigente prezziario regionale nè tantomeno con i prezzi di mercato». Nel caso del bando per la caserma all’Annunziata, fa notare l’Aniem, non sono stati presi a riferimento nè gli uni nè gli altri, come invece prevede la normativa in materia «risultando tali lavorazioni mediamente di un 30% al di sotto del reale prezzo di mercato».
Nella lettera inviata dal Collegio edili si chiedeva al Comune di Giulianova di valutare questi fattori «e di adottare i provvedimenti opportuni, valutando anche di annullare la procedura di gara in oggetto in via di autotutela per violazione dell’articolo 32, Dpr 207/2010 e dell’articolo 23, comma 3, del nuovo Codice degli appalti». Una richiesta a cui non è stata data risposta, tanto che la procedura è andata avanti. A dire il vero una risposta c’è stata, ma da parte della Provincia, che ha rimandato tutta la questione al Comune, visto che quella parte del bando è di competenza dell’ente giuliese.
In conseguenza del taglio dei prezzi per gli impianti, l’importo della gara è di un milione 300mila euro invece che un milione 600mila come sarebbe stato con un congruo calcolo dei prezzi. «L’obbligo di assicurare negli appalti pubblici l’effettivo adeguamento ai valori di mercato correnti non è mero elemento di legittimità della procedura di gara», aggiunge l’Aniem, «ma è una sostanziale condizione di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa che trae fondamento nell’articolo 97 della Costituzione. L’utilizzo di prezzi aggiornati e correnti è difatti rivolto a tutelare interessi pubblici generali, quali la serietà dell’offerta, l’opera da realizzarsi e la connessa tutela di una sana concorrenza di mercato». Ci sono vari pareri dell’Anac su questa linea, peraltro. Un taglio eccessivo dei costi, nei fatti, può portare al blocco dell’opera pubblica in quanto l’impresa non ce la fa ad andare avanti.
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