Nuova ciclabile, arriva la batosta: la Regione blocca il taglio dei pini

1 Settembre 2022

Negata l’autorizzazione a realizzare la pista sul bordo est delle pinete: il Comune non ha competenza Ma l’amministrazione conferma: la riqualificazione del lungomare parte lo stesso dalla Rotonda Nilo

ALBA ADRIATICA. La Regione blocca il taglio dei 205 alberi per realizzare il nuovo tratto di pista ciclabile lungo il bordo est delle pinete di Alba Adriatica. Lo fa con una nota del servizio Foreste e parchi, giunta in Comune nei giorni scorsi, che asserirebbe inequivocabilmente come il progetto «non possieda i requisiti» per ottenere l’autorizzazione.
La nota fisserebbe innanzitutto un principio: le pinete di Villa Fiore sono da considerarsi “boschi” e non semplice “verde pubblico”, quindi il municipio non avrebbe le competenze per gli interventi previsti. Ma poi entrerebbe anche nel merito dell’opera, di fatto bocciandola, segnalando il pericolo di «un effetto domino» che scaturirebbe dal taglio delle file di pini a bordo pineta, il quale esporrebbe agli agenti atmosferici e al rischio «schianto» le piante interne. E il tutto non sarebbe «adeguatamente compensato» dalla prevista piantumazione di nuovi pini sulla spiaggia libera, sul cui buon esito si esprimerebbero dubbi a causa delle «condizioni stazionali molto severe».
Fonti interne all’amministrazione comunale confermano la nota dell’ufficio regionale, che sarebbe stata accolta con sorpresa in quanto discordante rispetto agli scambi precedenti. E rispetto al fatto che la stessa Regione Abruzzo è uno dei partner del progetto europeo “A–GreeNet” del programma Life, che prevede appunto la riqualificazione delle pinete di Alba Adriatica con il taglio degli alberi devitalizzati o a rischio. Riqualificazione, questa, che il Comune ha poi unito al più ampio progetto di rinnovamento dell’intera pista ciclopedonale della costa albense.
Fatto sta che il parere della Regione costringe l’amministrazione a cambiare i suoi piani. È infatti in fase di valutazione l’opportunità di scindere le due opere. Quella da oltre sei milioni di euro per il nuovo lungomare partirebbe lo stesso, procedendo con i lavori a cominciare dalla Rotonda Nilo in direzione sud (a settembre sarà approvato il progetto esecutivo e poi si andrà a gara d’appalto con l’obiettivo di avviare il cantiere entro l’estate prossima); mentre si prenderebbe tempo per chiarire la questione del tratto all’altezza delle pinete, evitando che questa possa bloccare l’intero ridisegno del lungomare.
Nel frattempo non si ferma la protesta del comitato pro-pineta contro il taglio: sabato, davanti al centro commerciale La Piramide, dalle 10 alle 20 si continuerà a raccogliere le firme. Sarebbero già duemila quelle incassate.
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