Nuova gara per la riscossione dei tributi

12 Giugno 2019

Si cerca una società cui affidare il servizio ma l’obiettivo è creare una struttura interna

TERAMO. Niente proroga per l’affidamento del servizio di riscossione dei tributi, ma si farà un nuovo bando. Nonostante il contratto prevedesse la possibilità di una proroga, il Comune ha deciso di emanare un nuovo bando per l’individuazione della società che subentrerà nella gestione del servizio stesso. Alla scadenza del contratto con l’attuale gestore, saranno già state avviate le procedure di gara per l’individuazione di una società esterna abilitata ad effettuare attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e attività di riscossione dei tributi e di altre entrate. La mera proroga tecnica necessaria all’espletamento della gara, consentirà di non sospendere il servizio.
Attualmente la gestione è in capo alla Soget la quale è subentrata alla Cerin, società che si aggiudicò la relativa gara, a sua volta sostituita da una nuova società del medesimo gruppo.
«Quello della riscossione dei tributi», si legge in una nota del Comune, «è un servizio strategico per l’Ente in quanto la mancata riscossione comporta principalmente danni economici e finanziari che si ripercuotono sull’efficacia dei servizi da garantire alla cittadinanza e causa sperequazione tra chi correttamente e diligentemente rispetta obblighi e scadenze e chi, invece, non onora le proprie adempienze».
Negli impegni programmatici assunti dall’amministrazione in tema di risanamento finanziario e riequilibrio fiscale, è prevista la riscossione diretta di imposte, tasse e tributi attraverso l’eventuale creazione di una struttura ad hoc. «Allo stato attuale, però», si legge anncora nella nota, «è impossibile procedere in tempi brevi alla costituzione di tale struttura, considerata la strategicità del servizio, la dotazione di personale attualmente a disposizione e l’elevata specializzazione necessaria sia nella fase di accertamento dei tributi che in quella della riscossione coattiva. La mancanza, quindi, di sufficienti risorse umane, strumentali ed economiche nonché del necessario know-how per procedere all’esercizio diretto attraverso i propri uffici, rende necessario procrastinare i tempi e impone di avvalersi ancora delle prestazioni di una società specializzata».
«Rimane assolutamente fermo l’obiettivo di effettuare il servizio con il personale interno», precisa il sindaco Gianguido D’Alberto, «innanzitutto perché la società che ha la gestione svolge attività di supporto a quanto comunque lo specifico settore municipale deve comunque garantire; c’è poi la questione della lotta all’evasione». C’è però il problema della carenza di personale del Comune, con oltre quaranta pensionamenti negli ultimi due anni per cui, conclude il sindaco D’Alberto, «la ricostituzione dell’ufficio tributi non può essere attuata nel breve termine. La scelta di tornare a gara è pertanto strategica».