Nuova giunta, certi più di sei assessori Confermate 3 donne

27 Maggio 2016

TERAMO. La nuova giunta comunale nascerà da scelte quasi obbligate e nodi da sciogliere al tavolo della trattativa politica. Il numero degli assessori è una variabile legata al ruolo di Fratelli d'It...

TERAMO. La nuova giunta comunale nascerà da scelte quasi obbligate e nodi da sciogliere al tavolo della trattativa politica. Il numero degli assessori è una variabile legata al ruolo di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale e "Al Centro per Teramo". Entrambi i gruppi usciti dalla maggioranza parteciperanno alla riunione convocata dal sindaco Maurizio Brucchi per oggi alle 19, ma non è scontato che riabbraccino gli alleati. Anzi, sia la lista civica che fa capo a Mauro Di Dalmazio che il partito rappresentato in consiglio da Raimondo Micheli e Domenico Sbraccia hanno fissato paletti per la costruzione di un percorso credibile in cui l'azzeramento della giunta è considerato solo presupposto iniziale. Gli ulteriori passaggi, nelle intenzioni dei due gruppi fuoriusciti, non saranno formali e richiederanno tempi non brevissimi.

Brucchi, dopo lo slittamento dell'incontro di mercoledì per il lutto che ha colpito Paolo Gatti e il conseguente spostamento della data di presentazione della nuova giunta, prevista per domani, non vuole comunque lasciare la città troppo a lungo senza amministrazione. Più i conti si faranno in fretta e meno saranno le possibilità di ricoinvolgere i due gruppi che hanno lasciato la maggioranza. Di sicuro, però, i nuovi assessori saranno più di sei. L'altra certezza è che la giunta dovrà comunque avere tre donne. Delle quattro uscenti, sicure della conferma sono Mirella Marchese (Forza Italia) e Valeria Misticoni (Ncd) che non hanno ricambi nei rispettivi gruppi consiliari. A uscire di scena sarà una delle due donne in giunta di "Futuro in" che dovrebbe comunque ridimensionare la propria rappresentanza. L'imminente discussione del bilancio rende più solida la posizione di Eva Guardiani, a cui verrebbe riassegnata la delega alle finanze, rispetto a quella di Francesca Lucantoni, che verrà sacrificata ad appena due anni dalla sua prima elezione. Sul fronte maschile rientrerà Mario Cozzi e dunque perderà il posto Marco Tancredi che sconterà la riduzione da tre a due degli assessorati all'Ncd la cui rappresentanza sarà ridimensionata . Tra i nuovi ingressi ci sarebbe quello di Franco Fracassa che subentrerebbe a Rudy Di Stefano o Piero Romanelli in quota "Futuro in". Il settimo e l'eventuale ottavo posto resterebbero invece liberi per il recupero dei fuoriusciti.

Gennaro Della Monica

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