«Nuova giunta entro una settimana» Parola di sindaco

Intanto su Facebook nasce un gruppo che non ne può più della crisi in Comune e si radunerà in occasione del consiglio
TERAMO. La nuova giunta sarà varata entro l'inizio della prossima settimana. E' questa la scadenza che il sindaco Maurizio Brucchi ha fissato per imprimere la svolta decisiva alla crisi in Comune. Il tempo resta un fattore determinante per far uscire dalle secche l'amministrazione: più ne passa e più aumenta il rischio d'iniziative e prese di posizione da parte di pezzi della maggioranza che non agevolano la ricomposizione del quadro politico-amministrativo. Così il primo cittadino proverà a chiudere il cerchio nei prossimi cinque o sei giorni. Per domani sera è prevista la riunione del tavolo degli alleati in cui definire i contenuti del "patto di prospettiva" che orienteranno l'azione amministrativa nella seconda parte della consiliatura e le scelte del dopo Brucchi. Quell'incontro e le ore successive risulteranno cruciali anche per l'eventuale rientro di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale e "Al centro per Teramo" che in periodi diversi hanno abbandonato la coalizione. Definito l'eventuale accordo e individuate le forze che lo sosterranno in aula, garantendo all'amministrazione dai diciassette voti in su necessari per proseguire il mandato, il sindaco metterà nero su bianco nomi e deleghe degli assessori che chiamerà al suo fianco. Se tutti i passaggi saranno completati senza intoppi, dalla settimana successiva partirà il percorso di avvicinamento all'approvazione in consiglio del bilancio di previsione. Si riuniranno le commissioni e il 14 giugno si andrà in aula per il voto che sancirebbe il rilancio dell'amministrazione.
Quel giorno, però, sotto le logge del Comune ci saranno anche i cittadini che non ne possono più dello stillicidio a cui sono stati sottoposti dall'apertura della crisi. L'appuntamento è lanciato tramite Facebook da Piero Marietti e Toni Di Ovidio che invitano i teramani a ritrovarsi tra le 14.30 e le 15.30 in piazza Orsini, sotto le finestre della sala consiliare, per cantare al sindaco: "Te ne vai o no, te ne vai sì o nooo". L'invito non potrebbe essere più esplicito da parte degli ideatori dell'evento, che fino al tardo pomeriggio di ieri aveva raccolto circa sessanta adesioni, secondo i quali le dimissioni di Brucchi sono l'unica via di uscita «dall'infinita pantomima a cui ci hanno fatto assistere nell'ultimo mese». Il messaggio è rivolto a tutti i cittadini: «Riprendiamoci la città», scrivono Marietti e Di Ovidio, «chi non partecipa è complice». La proposta è di chiamare "abbottados" i partecipanti alla protesta in cui, precisano i due promotori, «non contano i colori politici, ma solo il buon senso».
Gennaro Della Monica
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