Nuova illuminazione in 33 comuni, al via lavori per 25 milioni

Oltre alle luci a led saranno installati “pali intelligenti” per wi-fi, videosorveglianza e controlli ambientali
TERAMO. Prende il via la rivoluzione della rete pubblica di illuminazione in 33 comuni della provincia di Teramo, con l'assegnazione dei tre lotti della gara europea per la sostituzione dei vecchi impianti con led e “pali intelligenti”, che potranno trasformarsi all'occorrenza in telecamere, punti di accesso ad internet, stazioni meteo ed altro ancora. Con il progetto pilota dell'Europa denominato "Paride", nel Teramano sarà creata la rete "smart grid" pubblica più ampia d'Italia, grazie ad investimenti privati per oltre 25 milioni di euro. Delle 10 società specializzate che hanno partecipato alla prequalifica di gara, sono sette quelle che hanno inviato un’offerta e che investiranno in proprio sul territorio, in cambio del profitto che si realizza sul risparmio dei consumi.
«La cosa più importante da sottolineare è che si tratta di investimenti fatti dai privati, al pubblico non costa nulla e anzi ha un risparmio sui canoni dell'energia elettrica. In un anno e mezzo», ha spiegato il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, «siamo riusciti a recuperare un progetto che aveva avuto dei problemi, proprio per la complessità della tipologia di gara. Portiamo a casa un risultato di notevole consistenza, sia per gli aspetti ambientali ed economici, sia sul piano dei servizi innovativi, ma ormai indispensabili, che offriremo ai nostri cittadini». Gli interventi riguarderanno la riqualificazione energetica e la messa a norma di 53mila impianti di pubblica illuminazione e la realizzazione di nuove infrastrutture per l’erogazione di servizi "smart grid", ovvero wi-fi, sorveglianza, monitoraggio del traffico, controlli ambientali e altro ancora.
Secondo il capitolato d'appalto i lavori, come specificato dal dirigente Leo Di Liberatore, coordinatore del progetto Paride, dovranno essere eseguiti tra i 280 e i 300 giorni. Prima dell'avvio degli interventi Agena ha realizzato un audit dettagliato degli impianti esistenti, permettendo così di definire lo stato di fatto della rete di pubblica illuminazione e di predisporre uno schema di gara caratterizzato dalla stipula di un contratto di performance energetica (Epc) - una novità in ambito regionale ed uno dei pochi esempi a livello nazionale. «Dalla stipula dei contratti, ogni ente locale prenderà in mano la realizzazione del programma. Ci dispiace per quelli che non ci hanno creduto», ha sottolineato il consigliere delegato all’ambiente, Massimo Vagnoni, «ma il risultato di oggi consiglierebbe di avere una maggiore fiducia nella Provincia e che ci sono obiettivi che si possono raggiungere solo se fra i Comuni si crea una solida rete. Ora ci sono 30 giorni di tempo per la verifica dell’organo di controllo e altri 35 al massimo per la stipula dei contratti. Dobbiamo farcela per la fine di giugno».
Chiara Di Giovannantonio
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