Nuova ondata di sgomberi Inagibili altri 13 edifici in città

TERAMO. Non accenna a rallentare il ritmo degli sgomberi che ogni giorno seguono i controlli della Protezione civile negli edifici privati del centro e della periferia. Dopo i controlli terminati...
TERAMO. Non accenna a rallentare il ritmo degli sgomberi che ogni giorno seguono i controlli della Protezione civile negli edifici privati del centro e della periferia. Dopo i controlli terminati ieri, il sindaco Maurizio Brucchi ha firmato 13 ordinanze che interessano altrettanti immobili colpiti dalle brutali scosse sismiche di agosto e fine ottobre. Le conseguenze peggiori sono state riscontrate in un’abitazione di viale Crispi, classificata in categoria E che sancisce la totale inagibilità. Meno grave, ma comunque sempre in condizioni di precarietà, è risultato un immobile in via Cona dichiarato di fascia C. Nella categoria B sono stati inseriti nove edifici di cui due in circonvallazione Ragusa e gli altri in via Delfico, via Zaccaria, via Cadorna, via Cona, via Nazario Sauro, viale Bovio e via Veneto. A questi si aggiungono altre due abitazioni dichiarate inutilizzabili che si trovano nelle frazioni di Garrano e Castagneto.
Con le ordinanze emesse ieri si attestano oltre quota 520 i provvedimenti che hanno interessato edifici privati su tutto il territorio comunale. Gli esiti delle verifiche confermano la necessità di accelerare le procedure per lo smaltimento delle circa quattromila richieste presentate al centro di coordinamento comunale e ancora inevase. Restano da controllare anche alcune strutture pubbliche. Conclusi gli accertamenti nei palazzetti di San Nicolò e Scapriano, una squadra specializzata della Protezione civile nazionale esaminerà nei prossimi giorni le palestre che nei mesi scorsi sono state affidate in gestione alle società sportive. (g.d.m.)
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