Nuova ordinanza del Comune per il rudere di via Muzii

TERAMO. L’area intorno al rudere tra via Muzii e largo Anfiteatro va ripulita e messa in sicurezza. È quanto prevede l’ordinanza firmata dal commissario del Comune Luigi Pizzi a seguito di recenti...
TERAMO. L’area intorno al rudere tra via Muzii e largo Anfiteatro va ripulita e messa in sicurezza. È quanto prevede l’ordinanza firmata dal commissario del Comune Luigi Pizzi a seguito di recenti sopralluoghi che hanno interessato l’immobile diroccato che si trova in pieno centro storico recintato e ingabbiato da vecchie impalcature. Il provvedimento impone alla società “La Bufera”, proprietaria della struttura, di avviare entro venti giorni una serie di interventi relativi al decoro e alla tutela dell’incolumità pubblica. L’ordinanza indica come necessarie, in particolare, pulizia e rimozione dei rifiuti dall’area recintata, sistemazione e controllo di luci e segnaletica di cantiere apposte intorno al rudere, fissaggio o sostituzione dei teli di copertura, delle bancate e delle altre strutture utilizzate per avvolgere l’immobile, nonché ogni altra operazione necessaria alla pulizia e alla messa in sicurezza dell’area.
Il termine per la realizzazione degli interventi richiesti decorrerà dalla notifica dell’ordinanza, ma entro dieci giorni dalla sua ricezione il proprietario dovrà presentare in Comune il piano dei lavori. La società “La Bufera” sarà inoltre tenuta a presentare, una volta conclusa l’opera, una relazione stilata da un tecnico qualificato che attesti l’adempimento delle prescrizioni dettate nel provvedimento emesso da Pizzi. L’ordinanza, oltre che dalle lamentele di commercianti e residenti della zona per le condizioni del rudere e la prolungata chiusura di via Muzii, resa impercorribile proprio dal rischio di crollo dell’immobile, prende spunto dalla constatazione che le impalcature montate a protezione di quest’ultimo risalgono al 2014, ben prima dell’emergenza sismica che ha investito il territorio un anno e mezzo fa. Il Comune, in attesa dell’esito della verifica richiesta alla Protezione civile sulle condizioni strutturali dell’immobile, ne ha dunque disposto pulizia e messa in sicurezza. (g.d.m.)
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