Nuova ordinanza per il rudere

La proprietà ha 20 giorni per metterlo in sicurezza e pulire l’area
TERAMO. Per la messa in sicurezza del rudere di via Muzi e la pulizia dell’area circostante ci sono altri venti giorni di tempo.
Il termine è indicato nell’ennesima ordinanza firmata dal sindaco Gianguido D’Alberto per l’immobile fatiscente che si trova nei pressi del teatro romano. Dopo il sopralluogo della settimana scorsa, seguito al distaccamento di intonaci dalla facciata, che ha comportato la chiusura al transito della parte di via Muzi e di vico del Cigno che costeggiano l’edificio, il primo cittadino detta nuove prescrizioni ai proprietari della struttura.
Dalla verifica avviata dai tecnici, infatti, è emerso che quelle dettate nei precedenti provvedimenti non sono state del tutto applicate. In particolare è stato riscontrata la mancata rimozione di piante e arbusti secchi, nonché la presenza di erbacce e altra vegetazione spontanea che influiscono negativamente sul decoro urbano. Nonostante gli interventi già realizzati dalla proprietà dell’immobile, la società ‘La Bufera’, i tecnici hanno accertato l’esistenza di ulteriori problemi per la tenuta dell’intonaco, nonché il deterioramento del rivestimento dell’impalcatura che dal 2014 avvolge l’immobile.
Per questo nella nuova ordinanza sindacale viene imposta la pulizia dell’area, la rimozione delle parti pericolanti e la sostituzione dei teli strappati o non fissati alla struttura metallica di protezione. Alla proprietà sono concessi dieci giorni per presentare al Comune un piano d’intervento destinato a tradurre in pratica le prescrizioni dettate e venti per realizzare i lavori necessari a pulire l’area e scongiurare rischi per l’incolumità pubblica. (g.d.m.)
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