Nuova palestra di Morro d’Oro De Sanctis attacca Poliandri

MORRO D’ORO. «L’amministrazione Poliandri non è riuscita a ultimare e inaugurare una struttura sportiva che, da giugno 2017, è stata adibita a rimessa attrezzi ed automezzi. Il mio non è stato un...
MORRO D’ORO. «L’amministrazione Poliandri non è riuscita a ultimare e inaugurare una struttura sportiva che, da giugno 2017, è stata adibita a rimessa attrezzi ed automezzi. Il mio non è stato un comizio elettorale ma una semplice constatazione di fatto». Risponde così l’ex sindaco di centrodestra di Morro d’Oro Mario De Sanctis, in carica dal 2009 al 2014, all’ex sindaco di centrosinistra Michele Poliandri, che in occasione dell’inaugurazione della palestra di Pagliare, lo scorso 27 ottobre, lo aveva accusato di aver tenuto un comizio elettorale a favore del nuovo sindaco Romina Sulpizii.
«A tutta la cittadinanza è ben nota la posizione contraria dell’ex sindaco Poliandri sul progetto della nuova palestra», continua De Sanctis, «approvato invece all’unanimità dalla precedente amministrazione che ho avuto l’onore di guidare». L’opera era stata finanziata in parte con un contributo regionale, a fondo perduto, di 200mila euro, e in parte con un finanziamento del credito sportivo di 400mila euro durante l’amministrazione De Sanctis, che presentò il progetto esecutivo. «Subito dopo la sua elezione l’ex sindaco Poliandri si è recato più volte negli uffici della Regione Abruzzo di Pescara per apportare variazioni al progetto esecutivo della palestra», aggiunge De Sanctis, «ma, accorgendosi che una qualsiasi variazione avrebbe provocato un danno erariale del quale rispondere personalmente, è stato costretto, suo malgrado, alla realizzazione del progetto esecutivo così come approvato e finanziato dalla mia amministrazione». De Sanctis, inoltre, ringrazia ironicamente l’attuale segretario del Partito democratico ed ex amministratore, Giorgio Di Carlo, per l’esposto presentato in Procura sul progetto per la palestra. Esposto che è stato archiviato. «Di Carlo si fece promotore, come primo firmatario», spiega de Sanctis, «di una raccolta di firme per l’esposto. La Procura della Repubblica, al termine di una approfondita indagine, ha archiviato il procedimento penale con la motivazione che “la notizia di reato si è rilevata infondata”». (l.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

