Nuova pista ciclabile: il Comune rinvia l’opera a dopo l’estate

In corso l’iter per la variante del progetto da 900mila euro Di Candido: «Tempi troppo stretti per cominciare prima»
GIULIANOVA. Si allungano i tempi di esecuzione degli interventi che riguardano la pista ciclabile sul lungomare monumentale di Giulianova, ma anche del collegata manutenzione straordinaria del ponte ciclopedonale in legno sul fiume Tordino, anche dalla parte di Cologna. L’opera ha avuto un finanziamento unico della Regionedi circa 900mila euro nell’ambito del progetto “Bike to Coast”. I lavori, peraltro già approvati da tempo dalla soprintendenza paesaggistica, non potranno però essere eseguiti prima dell’estate, quindi tutto scivolerà a dopo il 15 settembre per motivi di opportunità e di compatibilità con la stagione turistica.
Il progetto di variante della pista ciclabile, con trasformazione dell’intero lungomare est in pedonale e ciclabile con esclusione di transito per qualsiasi tipo di veicolo a motore, è stato rimesso da pochissimi giorni alla stessa soprintendenza, che dovrà effettuare una nuova valutazione ed esprimere un altro parere reso obbligatorio dal vincolo presente sul lungomare stesso. La variante è stata elaborata dallo studio Ciutti di Sant’Egidio alla Vibrata. Solitamente il viaggio di andata e ritorno degli elaborati inoltrati a quegli uffici ha la durata di un mese. All’esito delle verifiche effettuate dalla soprintendenza sarà emesso un bando di gara la cui conclusione, se tutto andrà bene, è prevista per metà maggio. Considerando i vari adempimenti di prassi, si giungerebbe ad avviare i due cantieri per metà giugno, circostanza naturalmente non percorribile per evidenti motivi di tempo. Lo stesso assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido conferma la circostanza: «Abbiamo tempi troppo stretti per iniziare prima dell’estate. Faremo tutto con calma da settembre in poi senza arrecare pregiudizio al movimento turistico».
Nel frattempo i fari sono puntati sulla circolazione veicolare sul lungomare ovest e viale Orsini, oltre che sui parcheggi. Al riguardo lo stesso Di Candido non ha dubbi: «Il traffico dei mezzi, secondo il mio punto di vista, dovrebbe svolgersi in unico senso di marcia circolare creando un anello con viale Orsini. Non credo che il lungomare ovest possa sopportare il doppio senso con i parcheggi. A proposito di questi, andremmo a perdere, con la nuova sistemazione, circa 170 stalli che in qualche modo occorrerà recuperare altrove. Ma è un problema che affronteremo successivamente e, in particolare, prima dell’estate 2022».
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