Nuova scossa, chiusa una strada
Edifici lesionati di Fiume rischiano di cadere sulla provinciale
TERAMO. La scossa di magnitudo 4.4 di ieri pomeriggio ha aggravato la situazione di diversi edifici già lesionati in provincia di Teramo. In particolare preoccupa una casa che insiste sulla strada provinciale 48E nella frazione Fiume di Rocca Santa Maria e, su indicazione dei vigili del fuoco, i tecnici della Provincia hanno disposto la chiusura della strada. C’è il pericolo che possano esserci crolli sulla carreggiata.
I CONTROLLI. Per i vigili del fuoco quella di ieri è stata un’altra gionata di lavoro durissimo per effettuare controlli di staticità. Dal giorno del terremoto ne hanno svolti oltre 500 in provincia al ritmo di oltre 100 al giorno, al momento ne hanno 200 da evadere ma il problema è che ogni giorno si aggiunge oltre un centinaio di nuove segnalazioni.
NO TENDE. Ieri notte è diminuito drasticamente il numero di chi dorme in macchina per la paura di nuove scosse, così il Comune di Teramo ha accantonato per il momento l’idea di installare delle tende attrezzate nel campo scuola di atletica, uno dei due luoghi (l’altro è il parcheggio della piscina Acquaviva) destinati a punto di raccolta. Nel campo scuola c’è già una tenda di 200 metri quadri, montata dalla società Atletica Gran Sasso per le proprie attività, ma non ci sono i lettini. Il Comune aveva provato a fare un sondaggio per averli con la Protezione civile teramana, che però ha destinato i lettini disponibili alle tendopoli allestite nei comuni montani di Valle Castellana e Rocca Santa Maria, dove ci sono famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie case.
L’ANZIANA. E proprio Valle Castellana, comune dove sono crollate diverse abitazioni e dove praticamente tutte le chiese sono lesionate gravemente, si registra la morte di un'anziana del posto, Rosina Tanga di 94 anni, che è deceduta per un malore dopo aver appreso di dover lasciare la propria abitazione lesionata. Si potrebbe definire una vittima indiretta del terremoto.
TORRICELLA. Tra i comuni della fascia pedemontana uno dei più colpiti è stato Torricella Sicura. Fino a ieri il sindaco Daniele Palumbi personalmente insieme a carabinieri, polizia municipale e ufficio tecnico ha visionato 196 edifici colpiti dal sisma. Sono state emesse 18 ordinanze di inagibilità ed è stato stimato sino a questo momento un danno di 4 milioni di euro. Il sindaco ha inviato il report dei danni alla Protezione civile regionale e al presidente D’Alfonso.(red.te)

