Nuova scuola, a rischio quasi tre milioni

Il ministero accoglie con riserva la richiesta del Comune. La minoranza: «Coinvolgeteci nel progetto»
MARTINSICURO. «Chiediamo una riunione urgente delle commissioni Governo del territorio e Urbanistica per discutere della situazione dei fondi Pnrr riguardanti la realizzazione della nuova scuola dell’infanzia di via Venezia». Questo è quanto chiedono i tre consiglieri di minoranza Simona Lattanzi, Giuseppe Capriotti e Marta Viola con una missiva inviata all’amministrazione Vagnoni per discutere dei 2,8 milioni di euro di fondi Pnrr necessari alla costruzione della nuova scuola dell’infanzia. Il Comune li ha chiesti al ministero dell’Istruzione, che ha accettato con riserva.
«Abbiamo appreso», si legge nella richiesta delle minoranze, «da fonti del Miur che la richiesta di un finanziamento di 2,8 milioni di euro con fondi Pnrr avanzata dal Comune di Martinsicuro per la costruzione di una nuova scuola dell’infanzia in via Venezia, in sostituzione di quella di via Moro, è stata ammessa con riserva per la necessità di ulteriore documentazione. In considerazione del fatto che noi consiglieri di minoranza non abbiamo avuto modo di partecipare in alcun modo alle scelte e all’elaborazione dei progetti presentati, e ritenendo che la strada maestra per dare le migliori risposte ai problemi dei cittadini del nostro Comune sia una fattiva e leale collaborazione di tutti e il coinvolgimento di tutte le componenti del consiglio comunale, avendo altresì riscontrato che la documentazione relativa al progetto che ci è stata fornita dall’amministrazione comunale presenta incongruenze e problematicità rispetto alle prescrizioni di legge per l’accoglimento della richiesta e alla funzionalità dell’opera stessa, chiediamo una riunione urgente delle commissioni consiliari, affinchè insieme ai tecnici possiamo esaminare sia la richiesta di nuova documentazione da parte della commissione del Miur che l’intero progetto presentato, così da permettere anche a noi consiglieri di minoranza di dare il nostro contributo costruttivo, fugare dubbi e perplessità e non correre il rischio di perdere i fondi europei per la realizzazione di una struttura così importante per la nostra comunità».
Sandro Di Stanislao
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