Nuova scuola a Rocca S.Maria, stop dal Tar
Sospesa la procedura di esproprio dopo il ricorso dei proprietari. Il sindaco: saneremo presto tutto
ROCCA SANTA MARIA. «Gli amministratori del Comune di Rocca Santa Maria hanno forzato in maniera inaccettabile e arrogante la normativa emergenziale emanata dal commissario per la ricostruzione, al fine di mettere a segno ai danni della famiglia Romualdi il loro obiettivo, quello di privarla della proprietà di un terreno, vincolato da cinquant’anni per finalità di interesse pubblico mai realizzate». Nelle parole di Silvio Campana, legale dei Romualdi, si esprime tutta la rabbia per il provvedimento di esproprio, messo in atto dall’amministrazione guidata dal sindaco Lino Di Giuseppe, di un terreno della famiglia nel quale verrà costruita la nuova scuola primaria. A seguito degli eventi sismici del 2016, infatti, l'edificio che accoglieva le elementari è stato dichiarato inagibile con i bambini ospitati in municipio. Il decreto è ritenuto illegittimo dai destinatari, che hanno fatto ricorso al Tar Abruzzo che con disposizione del 26 settembre scorso ha disposto la sospensione cautelare degli atti di esproprio. «Gli amministratori del Comune hanno preferito “castigare” la famiglia Romualdi», prosegue l’avvocato Campana, «ponendo in essere un procedimento espropriativo del terreno culminato con l’emissione di un decreto di occupazione d’urgenza eseguito il 5 settembre scorso nonostante per lo stesso atto fosse stato richiesto il rinvio in attesa della pronuncia del Tar del 26 settembre. Il Comune, inoltre, non era in possesso di alcun finanziamento per la costruzione dell’edificio, in quanto il progetto non era mai stato approvato dal commissario e la relativa ordinanza commissariale 14/2017 riguardava lo stesso terreno della scuola danneggiata dal terremoto, terreno che con relazione tecnica è stato dichiarato “inidoneo” a ospitare una scuola. Non si può distorcere l’interpretazione o l’applicazione della norma post terremoto».
Secca la replica di Di Giuseppe. «Il Tar ha riconosciuto solo un vizio di forma nella procedura di esproprio per la mancata pubblicazione in Provincia della variazione al piano di fabbricazione, che intendiamo sanare subito», spiega il sindaco. «La nuova scuola verrà costruita con un finanziamento del commissario per la ricostruzione di 285mila euro nel terreno individuato che, grazie a una variante operata in consiglio comunale al piano di fabbricazione, è passato da opere pubbliche a edifici scolastici. Voglio chiarire che non abbiamo fatto una procedura emergenziale, ma una ordinaria procedura di esproprio della quale saneremo il vizio contestato e andremo avanti approvando nuovamente il progetto per restituire il prima possibile una scuola alla comunità».(a.d.f.)
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