Nuova scuola, via libera al piano: «Struttura moderna e più sicura»

1 Maggio 2023

Progetto esaminato nell’incontro tra amministratori comunali, tecnici e rappresentanti dell’istituto: «C’è l’impegno a realizzare la struttura nel più breve tempo possibile, limitando al massimo i disagi» 

ROSETO. «Il sogno sta prendendo forma e siamo molto felici del fatto che Roseto potrà avere, in tempi brevi, una delle 30 scuole più moderne ed efficienti d’Italia, una struttura che, a differenza di come sta adesso, sarà completamente antisismica». È quanto dichiarano il sindaco Mario Nugnes e l’assessore alla Pubblica istruzione Francesco Luciani a margine del primo incontro per la nuova Romani. Gli amministratori hanno fatto il punto con i progettisti vincitori del bando nazionale finanziato dal Pnrr, con la dirigente dell’istituto Roseto2 Anna Elisa Barbone e con una rappresentanza di docenti e genitori degli alunni.
«Abbiamo apprezzato le competenze professionali dei tecnici dello studio di ingegneria che ha realizzato il progetto partendo da un’analisi attenta sia del contesto territoriale che dell’identità della nostra scuola», evidenzia la preside, «il progetto, infatti, armonizza le idee che l’amministrazione comunale ha presentato in fase di candidatura con elementi urbanistici passati e presenti della città e con la nostra idea di scuola innovativa e inclusiva». Soddisfatti Nugnes e Luciani. «Questa fondamentale e attesa opera sta prendendo forma», rilevano, «già da questa prima fase si è instaurato un proficuo rapporto di collaborazione tra le parti che, ne siamo convinti, ci porterà a centrare un risultato storico in tempi relativamente brevi. Il progetto che ci è stato presentato da quello che è uno degli studi più importanti del settore in Italia prevede una scuola futuristica realizzata su tre livelli, che produrrà molta più energia di quella che consuma, che avrà spazi verdi, una palestra realizzata su due livelli, con spazi ad hoc a disposizione di studenti, docenti e personale scolastico, nonché aree che potranno essere fruite da tutta la collettività. Inoltre la nuova Romani ospiterà un auditorium, una biblioteca, un’agorà esterna, una mensa e orti didattici».
La fase di confronto permetterà anche ai progettisti di raccogliere le istanze che arriveranno dalla dirigente e dal consiglio d’istituto. «Sarà molto utile e stiamo lavorando per rendere la transizione tra il vecchio e il nuovo edificio meno traumatica possibile», assicurano gli amministratori, «l’obiettivo è di creare il minor disagio possibile quando i lavori prenderanno il via, cercando di evitare spostamenti traumatici di studenti, personale e materiali, impostando quindi un cronoprogramma che consenta di lavorare sugli spazi in maniera modulare». (red.te)
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