Nuova strada, no dei cittadini

Il sindaco di Nereto: «Li appoggiamo, ma vanno evitati i contenziosi economici»
NERETO. Ridurre al minimo l’impatto sul cimitero comunale della nuova bretella sulla strada provinciale 259 a Nereto, evitare contenziosi che porterebbero ogni neretese a pagare 67 euro (gli abitanti sono 5.200) e sostenere, qualora così intendessero fare, le associazioni decise a bloccare il progetto.
Sono i capisaldi attorno a cui ha ruotato il consiglio comunale sulla nuova variante che si è svolto in piazza a Nereto. Il progetto, figlio della passata amministrazione comunale che ha dato attuazione comunque ad una previsione del Pre del centrosinistra, viene comunque tenuto “aperto” al tavolo tecnico con la Provincia «per limitare al massimo l’impatto che avrà la nuova bretella sull’area cimiteriale», dice il sindaco Giuliano Di Flavio che ricorda come la previsione del Pre poteva essere modificato. «Ad esempio, cercheremo di evitare la realizzazione della rotatoria così da salvaguardare il viale dei cipressi (attorno a cui sono pronti a legarsi gli aderenti al comitato contrario alla nuova strada ndc)». La certezza, comunque, è che il progetto seguirà inevitabilmente l’iter se non si vuole far gravare sui cittadini i risarcimenti e le penali. Dai banchi dell’opposizione non sono mancate le stoccate all’amministrazione attuale che all’epoca, all’opposizione, si astenne dalla votazione del progetto anziché votare contro. M5S ha tacciato la maggioranza di essersi mossa anche tardi, perché nel frattempo l’iter era stato concluso. «Noi vogliamo lavorare, insieme ai rappresentanti del comitato, perché questa opera possa essere realizzata con il minor impatto possibile sia sulla sensibilità di voi cittadini, che sul cimitero e sul viale dei cipressi», conclude Di Flavio che, appena il suo insediamento, tentò in Provincia, ma invano, di bloccare il progetto del costo di un milione e 600mila euro che i neretesi contrari all’opera dovranno comunque ingoiare.
Alex De Palo
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