Nuove regole sugli emendamenti: è scontro sui limiti da rispettare

Il consigliere Di Giuseppe ne ha presentati 10mila. Ginoble accusa: «È un testo confuso e copiato» Il sindaco Nugnes e la presidente Recchiuti: «Nessun bavaglio, la minoranza fa solo ostruzionismo»
ROSETO. Non è ancora stato approvato dal consiglio comunale in programma alle 18.30 di oggi, ma il nuovo regolamento sugli emendamenti e quelli presentati già agitano maggioranza e opposizione e lo scontro politico si accende.
Dopo le accuse mosse dal consigliere di Fratelli d’Italia Francesco Di Giuseppe e la presentazione da parte dello stesso di ben 10mila emendamenti, come previsto dall’attuale regolamento risalente al 2001, la maggioranza ieri ha convocato una conferenza stampa in sala consiliare con la presenza, oltre al sindaco Mario Nugnes e alla presidente del consiglio comunale Gabriella Recchiuti (i due finiti più sotto accusa da parte delle minoranze), di diversi assessori e consiglieri di maggioranza, mostrando ironicamente sui banchi del consiglio alcuni pacchi di fogli per stampare i numerosi emendamenti.
Gli amministratori rosetani hanno anche spiegato che, per discutere e votare i 10mila emendamenti, ci vorrebbero circa 833 ore, ovvero quasi 70 giorni, e un costo complessivo per le trascrizioni di 32.916 euro. «Personalmente non condivido l’azione del consigliere Di Giuseppe e questo modo di fare opposizione», ha detto Nugnes, «e, come me, anche il governatore di Fratelli d’Italia Marco Marsilio, che a fine novembre scorso definì questo modo di fare politica “ostruzionismo indecente e irresponsabile, a tratti anche infantile e pagliaccesco».
Molto duro l’intervento della presidente del consiglio Gabriella Recchiuti. «Con questi emendamenti ostruzionistici Di Giuseppe ha dimostrato ancora una volta quanto fosse critica l’assenza di una norma nel nostro vecchio regolamento che disciplinasse la proposizione e la trattazione di emendamenti col solo fine ostruzionistico», ha aggiunto Recchiuti, «ci tengo a precisare che con il nuovo regolamento si potranno discutere gli emendamenti, purché non seriali. Nessun bavaglio, dunque».
Alla fine della conferenza stampa è intervenuto l'ex consigliere Antonio Norante, che si è qualificato come giornalista della pagina facebook “Osservatorio Politico Rosetano”, ma sulla sua domanda è stata staccata la diretta e gli animi si sono scaldati. «Ho già dato mandato al mio legale», fa sapere il consigliere Di Giuseppe, «di verificare se nel corso della conferenza stampa se ci siano state parole di diffamazione nei miei confronti».
Sul nuovo regolamento interviene anche la consigliera di opposizione Teresa Ginoble che ha presentato 34 emendamenti mirati. «La prima novità che mi è saltata subito all’occhio riguarda l’introduzione delle indennità di trasferta in favore dei consiglieri comunali», evidenzia Ginoble, «a Roseto gli amministratori si sono sempre fatti carico dei costi legati agli spostamenti per motivi istituzionali. Potrei fare numerose precisazioni in merito a quanto scritto dalla presidente Recchiuti, ma mi limito a sottolineare il fatto che si tratta di un testo confuso, prolisso, impreciso e copiato, senza seguire un criterio logico, dai regolamenti di altri comuni italiani. Sono dell’idea che quello attuale, in uso da oltre un ventennio, è un valido strumento normativo da non sostituire per intero, ma sarebbe stato sufficiente innovare solo alcuni passaggi. Capisco che la maggioranza ha grosse difficoltà ad affrontare le sedute del consiglio comunale visto che gli interventi sono effettuati sempre e solo dagli stessi pochi consiglieri ma questo loro limite non può e non deve portare a imbavagliare la minoranza».
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