Nuove scogliere, fissati i tempi: «Saranno pronte per fine aprile»

L’annuncio del sottosegretario regionale D’Annuntiis nell’incontro con i balneatori organizzato da FdI Interventi a Cologna Spiaggia e nella zona nord di Roseto, i lavori a sud slitteranno a dopo l’estate
ROSETO. «Entro il 30 aprile saranno realizzate sia le scogliere a Cologna Spiaggia sia quelle nel tratto di Roseto nord nella zona di viale Makarska per un importo di 1,3 milioni di euro». A confermarlo è stato il sottosegretario alla presidenza della Regione Umberto D’Annuntiis nell’incontro di venerdì sera al villaggio Lido d’Abruzzo, organizzato da Fratelli d’Italia, con la presenza del consigliere di opposizione Francesco Di Giuseppe, dell’eurodeputato Vincenzo Sofo e di diversi balneatori.
Per quanto riguarda la zona sud, dal pontile in giù, bisognerà attendere un po’ di più. «L’intervento nella zona sud di Roseto», ha precisato D’Annuntiis, «fa parte di un finanziamento diverso e dunque credo che si realizzerà dopo la stagione estiva». I balneatori presenti all’incontro hanno ringraziato D’Annuntiis per la disponibilità e gli impegni mantenuti. «Finalmente si realizzeranno queste scogliere», commenta Luigi Corradetti, vicepresidente della cooperativa balneatori Roseto-Pineto e titolare del camping Nino a Cologna Spiaggia, «che dovrebbero risolvere il problema erosione. A Cologna Spiaggia probabilmente i lavori, che dureranno circa 10 giorni, saranno conclusi entro il 15 marzo, e subito dopo verranno fatte le scogliere a Roseto nord». A realizzare i lavori di riparazione delle scogliere e dei varchi a Cologna Spiaggia, per un importo di quasi 359mila euro, sarà la ditta Inmare srl di Termoli. L’eurodeputato Sofo ha giudicato l’Abruzzo una terra fortunata. «Qui si riescono a fare questi lavori che rappresentano un volano per il turismo», ha affermato, «più a sud invece, ad esempio in Calabria, la mia terra, alcune spiagge sono completamente sparite». Nell’incontro, oltre al tema erosione della costa, si è parlato anche della direttiva Bolkestein. Entro il 31 dicembre 2023 le concessioni balneari dovrebbero andare a gara e molti balneatori potrebbero perdere i loro stabilimenti. «Ci sono diversi scenari», spiega Corradetti, «ad esempio il Governo potrebbe fare una legge che regolamenti le gare per tutelare i balneatori. Un’altra strada possibile è il ricorso alla Corte costituzionale da parte dei balneatori, ma la situazione è complicata».
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