Nuove vasche di raccolta e una mega condotta per dare acqua alla costa

27 Ottobre 2022

Parte il progetto di Ruzzo Reti per potenziare l’impianto di Montorio Rifornirà 250mila cittadini con oltre 63mila metri cubi ogni giorno

TERAMO . Niente più estati con i rubinetti a secco lungo la costa sud della provincia. Il progetto da 55 milioni di euro, messo a punto dalla Ruzzo Reti per il potenziamento del potabilizzatore di Montorio, segnerà la fine dell’emergenza idrica sul territorio provinciale. A questo scopo è destinato infatti l’intervento che, nel giro di un triennio, garantirà l’approvvigionamento d’acqua anche per le utenze costiere servite dall’Aca, fino a Città Sant’Angelo, e per quelle gestite dalla Sasi nella zona di Tollo. Per la realizzazione dell’opera è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Governo appena giunto a fine mandato e la Regione Abruzzo, con un primo esborso di 27 milioni. La parte restante della spesa sarà coperta con tre milioni a carico di Ruzzo Reti e 25 milioni reperiti tramite i fondi statali per il cosiddetto Contratto istituzionale di sviluppo.
L’INTERVENTO
Il progetto prevede il raddoppio delle vasche del potabilizzatore che rende bevibile l’acqua proveniente dall’invaso Enel di Piaganini prima di immetterle nella rete di distribuzione. La capacità di trattamento dell’impianto, in funzione dal 2001, sarà quindi portata dagli attuali 1.460 a 2.190 litri al secondo. Oltre a questo sarò anche realizzata una condotta adduttrice che garantirà l’approvvigionamento idrico a un bacino d’utenza superiore ai 250mila abitanti con oltre 63mila metri cubi al giorno. La mega tubatura da Montorio attraverserà i comuni del Vomano, Castellalto, Notaresco, Morro d’Oro e Roseto, fino a Pineto. Qui l’acqua andrà ad alimentare il serbatoio di Colle Morino e messa dunque a disposizione dell’Aca per il sub-ambito pescarese.
I TEMPI DELL’OPERA
La Ruzzo Reti, in accordo con la Regione, ha avviato la procedura per la realizzazione dell’intervento a settembre con l’approvazione, da parte del Cda, del progetto di fattibilità tecnica ed economica. Sulla base di questo atto preliminare l’azienda acquedottistica otterrà le autorizzazioni necessarie e avvierà le procedure di esproprio dei terreni interessati dai lavori. Entro aprile verrà avviata la fase di appalto per l’affidamento del cantiere. Sarà la ditta aggiudicataria a stilare il progetto esecutivo per la prossima estate. L’avvio dei lavori è previsto, quindi, entro l’anno prossimo, con riconsegna dell’opera fissata per la fine del 2025. Collaudo ed entrata in funzione sono indicati per la primavera del 2026.
GLI EFFETTI POSITIVI
Oltre che per le utenze domestiche, il potenziamento del potabilizzatore di Montorio avrà ricadute significative anche per il tessuto economico e imprenditoriale della provincia. «La soluzione all’emergenza idrica in particolare sulla fascia costiera è un aspetto fondamentale, ma ci sono anche aziende che vorrebbero investire sul territorio e finora non l’hanno fatto proprio per difficoltà di approvvigionamento idrico», spiega la presidente di Ruzzo Reti Alessia Cognitti, «si tratta quindi di un progetto che dimostra l’esistenza di una filiera dell’acqua efficiente e sostenibile in grado di incidere in modo positivo sullo sviluppo del Paese e sulla vita della popolazione e delle imprese del territorio grazie alla sinergia tra istituzioni e enti a cui tanto stiamo lavorando da ormai tre anni e che sta dando risposte concrete».
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