Nuovi caliscendi, tutto esaurito: assegnata l’ultima postazione

15 Ottobre 2024

Lo spazio sul molo sud per l’allestimento della quinta struttura affidato all’imprenditore Passacqua I lavori per le prime due partiranno nei prossimi mesi, per le altre necessario il rinforzo della scogliera

GIULIANOVA. Conclusa l’assegnazione dei cinque nuovi caliscendi da realizzare sul molo sud del porto di Giulianova, da parte di Regione. Restava solo l’ultimo, il caliscendi numero 19, e ad aggiudicarselo per 40mila euro circa per sei anni, è stato l’imprenditore giuliese Kristian Passacqua. Dunque due di essi sono andati a due società, la Sh Gestioni srl e la Obi srl, mentre gli altri due a Benito Pomante e Andrea Tafà. C’è però un aspetto da chiarire. In base alla legge regionale, infatti, nei caliscendi si potrebbe fare attività di ristorazione, mentre secondo il piano regolatore del porto vigente sono consentite solo attività turistico-ricreative.
D’altronde queste strutture hanno dimensioni limitate e fino ad oggi nei caliscendi già esistenti i proprietari hanno organizzato cene private o al massimo i proprietari di alberghi li hanno utilizzati per offrire lì la colazione agli ospiti. Si tratta però di eventi occasionali e non di un’attività fissa com’è la ristorazione come avviene nei trabocchi. Questi sono più grandi e soprattutto distanti tra loro lungo un ampio tratto di costa. Negli ultimi tre anni, comunque i caliscendi hanno acquisito valore, anche grazie alla manifestazione estiva “Calistelle”, che ha portato sul molo sud migliaia di cittadini e turisti e che verrà replicata anche nell’estate 2025. In totale, dunque, verranno costruiti nove caliscendi, i cinque assegnati ora e altri quattro con un precedente bando regionale nel 2017. Per due di essi, da realizzare nella zona anteriore a dove si trova il primo caliscendi già operativo, i lavori potrebbero partire entro qualche mese, mentre per gli altri sette, da realizzare dopo la curva del molo sud fino al faro rosso, bisognerà attendere il completamento della rifioritura dei massi, e dunque potrebbero anche passare uno o due anni prima dell’inizio dell’intervento. Inoltre per gli ultimi cinque caliscendi sono state presentate corpose offerte: per uno di essi, infatti, un privato ha messo sul piatto 63mila euro per sei anni, mentre il canone base per il periodo era di circa 20mila euro.
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