Nuovi pannelli per salvare la Veco
Riunione in Regione per evitare un altro blocco dell’attività
MARTINSICURO. Riunione in Regione, ieri pomeriggio, per cercare di dipanare l’intricata matassa della Veco. La fonderia ha ripreso a produrre dopo che il Tar ha sospeso l’atto della Regione che le imponeva lo stop per la presenza di container (prevista nell’Aia, l’autorizzazione ambientale) che secondo la Sovrintendenza dei beni paesaggistici deturpano la zona. Alla riunione era presente il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, dirigenti della Regione, dell’Arta sindaco e vicesindaco di Martinsicuro con l’ufficio tecnico, Provincia, azienda e Confindustria. Non c’era un interlocutore importante, la Sovrintendenza, che non era stata invitata. Ma Lolli si è impegnato a interloquire con Sovrintendenza per capire come evitare in futuro un’altra chiusura.
«I container possono essere sostituiti con una barriera fonoassorbente, facendo già da adesso la richiesta», osserva Marco Boccanera della Fim Cisl, «ma temiamo che anche la barriera deturpi il paesaggio. E poi c’è un inghippo da superare: per fare prove acustiche bisogna togliere i container, ma se si tolgono si commette un illecito perchè per l’Aia ci devono stare. Ci vorrebbe qualcuno che si prenda la responsabilità e dica: togliamo i container per fare le prove acustiche. Ma non c’è. Anche stavolta abbiamo assistito a uno scaricabarile e a continui rimandi a leggi e leggine tipici della burocrazia». Dopo che si chiarirà la questione, si terrà un nuovo incontro con Lolli, ringraziato per la disponibilità da entrambi i sindacati.
«E’ positivo il fatto che sembri che tutti si siano resi conto che l’interesse di tutti è tutelare i 58 posti di lavoro», aggiunge Mirco D’Ignazio della Fiom Cgil, «l’azienda deve investire e rispettare le prescrizioni. Vigileremo su questo ma cercheremo anche di evitare che le istituzioni mettano i bastoni fra le ruote all’azienda. L’apparato burocratico dovrebbe avere una visione più ampia dei problemi e delle conseguenze degli atti che fanno».

