Nuovo asfalto sulla statale 16 dalla stazione a via de Revel

GIULIANOVA. La Cassa Depositi e Prestiti ha finanziato il progetto relativo alla realizzazione di un nuovo manto d’asfalto sulla statale Adriatica a Giulianova. Con la delibera è stato reso...
GIULIANOVA. La Cassa Depositi e Prestiti ha finanziato il progetto relativo alla realizzazione di un nuovo manto d’asfalto sulla statale Adriatica a Giulianova. Con la delibera è stato reso disponibile un residuo mutuo di 100 mila euro che verrà utilizzato dall’ufficio tecnico del Comune per procedere alla sistemazione di parte di via Turati e di via Galilei. Un tratto di strada centrale che versa in condizioni non consone ad un’arteria così importante (strada statale con competenza comunale). L’intervento di riqualificazione partirà a metà settembre in prossimità del piazzale della stazione ferroviaria e si svilupperà fino all’incrocio con via Thaon de Revel e via Cerulli. È possibile che, grazie alle economie che si creeranno in sede di gara per effetto dei ribassi, si possa procedere ulteriormente verso nord, ma solo per qualche decina di metri. L’assessore ai lavori pubblici Giampiero Di Candido afferma al riguardo: «Si tratta di un lavoro impegnativo e costoso che non prevede la semplice stesura del tappetino d’asfalto. Verrà rimosso completamente il vecchio strato, realizzato un nuovo massetto che verrà alla fine coperto con asfalto. In tal modo l’intervento sarà più duraturo e garantirà una certa stabilità». Altri interventi da parte dell’ente sono previsti in via Gasbarrini dove i marciapiedi davanti al parco Willermin presentano diverse sconnessioni create dalle radici dei pini. Altri lavori sono previsti in via Montello verso la confluenza con la statale 16. Qui, dopo oltre 40 anni, saranno ultimati i marciapiedi lasciati incompleti dalla Provincia quando la strada era classificata come strada provinciale 15 bis. «Il nostro modo di lavorare», conclude Di Candido, «è quello di intervenire puntualmente dove c’è bisogno e senza rinvii guardando ovviamente alle disponibilità».
Alfonso Aloisi
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