Nuovo bando per la pubblicità «Aziende, non pagate l’Ipas»
GIULIANOVA. Il Comune appronta un nuovo bando per la riscossione della pubblicità stradale e diffida i commercianti dal pagare i tributi a soggetti non autorizzati: l'amministrazione fa sentire la...
GIULIANOVA. Il Comune appronta un nuovo bando per la riscossione della pubblicità stradale e diffida i commercianti dal pagare i tributi a soggetti non autorizzati: l'amministrazione fa sentire la propria voce sulla vicenda riguardante l'Ipas, la società che, come rilevato da alcuni esercenti, riscuote le tasse per la cartellonistica stradale nonostante il contratto con il Comune per tale servizio sia scaduto da più di 7 anni.
L'assessore al commercio Pierangelo Guidobaldi, così come il suo predecessore Archimede Forcellese, interviene per ribadire che l'accordo con l'Ipas è scaduto da tempo e che la società in questione non abbia alcun diritto a riscuotere i contributi per la pubblicità stradale (in pratica quella affissa sui tabelloni posti ai lati delle strade giuliesi). «C'è un vuoto normativo, e lo stiamo colmando con il riaffidamento dei servizi attraverso un bando, che verrà pubblicato entro la fine dell'anno», afferma Guidobaldi il quale, in merito all'Ipas, dichiara che «qualsiasi soggetto pretenda di riscuotere i tributi in questione è fuori legge, dato che le convenzioni stipulate in precedenza sono ormai scadute». L'assessore, che sostiene come l'amministrazione si accinga a regolamentare non solo la pubblicità stradale ma anche l'arredo urbano, precisa come l'Ipas «non abbia alcun diritto a riscuotere, pertanto invitiamo tutti coloro ai quali viene richiesto il pagamento del tributo ad avvisare la polizia municipale».
Guidobaldi, sottolineando come non vi sia alcun rapporto tra il Comune e l'Ipas per la riscossione dei tributi pubblicitari, asserisce come non risulti che la società versi regolari contributi al Comune per l'espletamento del servizio, così come sostenuto in passato dalla stessa Ipas. Il caso era stato segnalato, nel 2013, da Paolo D'Ambrosio, il commerciante che si era visto chiedere il pagamento del cartellone pubblicitario nonostante il contratto della società con il Comune fosse scaduto. Contemporaneamente, sia Forcellese che il dirigente comunale Andrea Sisino avevano definito illegittime le richieste di riscossione operate dalla società. Ma l'Ipas, in virtù di una presunta tacita proroga del contratto, ha continuato ad operare a Giulianova, mentre il Comune, pur condannando il comportamento dell'Ipas, avrebbe continuato a percepire, secondo le dichiarazioni della società, i contributi annui dovuti per il servizio di riscossione, ritardando continuamente la pubblicazione del nuovo bando. (s.p.)
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