Nuovo bando per le imposte pubblicitarie

Giulianova, il Comune punta a incassare due milioni di euro nei prossimi tre anni
GIULIANOVA. Il Comune cercherà di guadagnare circa 2 milioni di euro, per i prossimi tre anni, dall'affidamento del servizio di riscossione delle imposte sulla pubblicità: grazie al nuovo bando, scaduto proprio ieri, l'amministrazione cercherà nuovamente di sanare il caos gestionale durato quasi otto anni in seguito alla scadenza del precedente contratto per la riscossione dei tributi della pubblicità stradale, e dopo che il penultimo bando era andato deserto.
Tre settimane fa, infatti, nessuno aveva partecipato all'avviso pubblico per la gestione dell'arredo urbano a Giulianova, che comprendeva anche il settore della cartellonistica e della pubblicità stradale, con la riqualificazione delle strutture già esistenti. Ora il Comune, con il bando le cui eventuali offerte verranno valutate oggi, punta tutto sull'affidamento in concessione del servizio di gestione, accertamento e riscossione, ordinaria e coattiva, dell'imposta comunale sulla pubblicità, dei diritti sulle affissioni pubbliche, del canone per l'occupazione degli spazi pubblici e della correlata tassa giornaliera sullo smaltimento dei rifiuti.
Per ciò che riguarda gli impianti da utilizzare per le pubbliche affissioni, si legge nel capitolato d'appalto, il concessionario prenderà in consegna dal Comune le strutture già esistenti, assumendone l'onere della manutenzione. L'affidamento entrerà in vigore il prossimo 1° maggio, e si concluderà il 31 dicembre del 2017: l'appalto parte da una base d'asta di 1 milione e 950.000 euro, somma formata dai 280.000 euro annui derivanti dall'imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni (Cosap) e dai 370.000 euro annui per il canone di occupazione degli spazi pubblici. Fino ad oggi tale servizio è stato gestito dall'Ipas, nonostante il contratto tra la società ed il Comune fosse scaduto nel 2007. Fino a poco tempo fa l'Ipas ha continuato a riscuotere le tasse per la cartellonistica in base ad una proroga del contratto non ben specificata, nonostante l'amministrazione avesse più volte evidenziato come l'Ipas non fosse autorizzata a riscuotere i tributi pubblicitari (ma ritardando continuamente la pubblicazione di un nuovo bando). La vicenda era stata segnalata al Centro, nel 2013, da Paolo D'Ambrosio, il commerciante che si era visto chiedere il pagamento del cartellone pubblicitario nonostante il contratto della società con il Comune fosse scaduto da anni. Sulla vicenda aveva indagato anche la guardia di finanza, ma nel settembre del 2014 il gip del Tribunale di Teramo Domenico Canosa aveva respinto il ricorso di D'Ambrosio, archiviando il caso e riconoscendo l'assenza di danni erariali e violazioni di carattere penale.
Sandro Petrongolo
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