Nuovo depuratore grande come il vecchio

27 Novembre 2014

Alba, potrà servire 93mila abitanti e non 140mila come si diceva. Il Comune: ma sarà più efficiente

ALBA ADRIATICA. Costerà 12 milioni di euro, ma il nuovo depuratore di Alba Adriatica non sarà più capiente di quello attuale. Almeno per ora. Sarà dimensionato per 93mila abitanti e non per 140mila, infatti, il nuovo impianto che ha già ricevuto l’approvazione unanime del consiglio comunale albense e che servirà anche Villa Rosa di Martinsicuro, una parte di Tortoreto, Colonnella e Corropoli. Solo mille abitanti in più di quello vecchio, ampliato solo tre anni fa e nel mirino per i suoi sovraccarichi e malfunzionamenti che avrebbero causato alcuni dei casi di inquinamento del mare albense. Smentite, quindi, le 140mila utenze di cui si parla da quando l’iter burocratico per il finanziamento ragionale è partito quasi due anni fa, sotto il governo dell’ex sindaco Franchino Giovannelli che per primo si ritrovò nel dramma dei casi di divieto di balneazione.

A dare i numeri è stata la stessa delegazione del Ruzzo intervenuta durante l’assise pubblica che ha dato il via libera al cambio di destinazione urbanistica dei terreni su cui il nuovo depuratore sarà realizzato. Il prossimo passo sarà l’espropriazione dei terreni vicini al casello autostradale, poi si procederà alla costruzione di tre linee di depurazione da 31mila utenze l’una e alla sistemazione delle condotte e delle pompe che oggi collegano il sistema fognario al depuratore attuale. Il tutto dovrebbe essere realizzato entro il 2017. Poi un giorno il nuovo depuratore potrà essere ampliato e raggiungere una capienza intorno ai 120mila abitanti. Questo, almeno, sostiene il consigliere di maggioranza con delega ai lavori pubblici Federica Ciapanna, che spiega i vantaggi che il nuovo depuratore porterà comunque alla città di Alba: «Il Ruzzo ci ha garantito una maggiore efficienza, visto che il nuovo impianto avrà tecnologie molto più moderne di quello vecchio. Inoltre quello attuale non può essere più ampliato a causa dei vincoli ambientali presenti».

Questo evidentemente non basta a Stefano Flajani che, a nome del Msi-Destra Sociale, ha segnalato per primo la discrepanza della capacità effettiva del nuovo depuratore rispetto a quella dichiarata in passato, accusando tutte le parti in causa di «assenza di trasparenza».

Intanto a Tortoreto, in uno scenario che vede forti tensioni e divisioni sul tema del nuovo depuratore, che è finanziato solo per metà, stasera alle 19.30 il consiglio comunale sarà chiamato a dare il via libera definitivo all’opera.(l.t.)

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