Nuovo integrativo, pace all’Avicoop

Controguerra, sì degli operai alla bozza d’accordo. Le pause salgono da quattro a sei, le giornate di lavoro da 156 a 162
CONTROGUERRA. I 190 dipendenti della Avicoop di Controguerra hanno approvato la bozza di accordo con l’azienda, che mette fine a un braccio di ferro durato un anno con quattro giornate di sciopero. Dopo il referendum, che ha appunto avuto esito positivo, l’accordo dovrà essere ratificato, nei prossimi giorni, al Comune di Controguerra.
Un primo aspetto del nuovo integrativo aziendale nell’azienda che si occupa di disosso per il gruppo Amadori, sono le pause. Finora nelle sette ore di lavoro giornaliere erano previste quattro pause per un totale di 45 minuti. Questo implicava una permanenza in azienda di 7 ore e 45 minuti. Ora ci saranno sei pause per un totale di 60 minuti, di cui 22 sono compresi nell’orario di lavoro. Si lavorerà, al netto delle pause, 6 ore e 38 minuti mentre la permanenza in azienda sarà di 7 ore e 38 minuti. In questo lasso di tempo è compreso il cosiddetto “tempo tuta”, cioè il tempo per la vestizione e svestizione. Riguardo a quest’ultimo aspetto, l’azienda pagherà un’una-tantum per le spettante pregresse, in modo da evitare contenziosi. Saranno versati 700 euro a chi ha almeno cinque anni di anzianità.
Un altro aspetto qualificante è il mantenimento anche ad eventuali futuri assunti i premi del contratto integrativo.
Le giornate lavorative con il nuovo contratto sono passate a 162 all'anno da 156. Inoltre, nel caso in cui dovesse scendere il lavoro all'Avicoop di Controguerra, i lavoratori saranno occupati temporaneamente o stabilmente nello stabilimento Alcoop di Mosciano.
Il nuovo contratto integrativo, che sarà firmato oltre che dall’azienda anche dai sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil avrà la durata di quattro anni e si applicherà ai 190 lavoratori, in gran parte stagionali (solo una decina sono a tempo indeterminato).
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