Nuovo lungomare di Alba: critiche sui lavori in corso

6 Aprile 2024

L’opposizione raccoglie proteste e invita la giunta a valutare varianti al progetto «Mancano parcheggi e spazi per il carico e scarico, troppo pochi gli alberi»

ALBA ADRIATICA. Accessibilità, viabilità e patrimonio arboreo sono le criticità del nuovo lungomare Marconi ad Alba Adriatica in via di realizzazione. E, visto che l’opera procede lentamente, secondo l’opposizione consiliare di Siamo Alba «ben potrebbe l’amministrazione prendere in considerazione suggerimenti di eventuali varianti».
«Giungono al gruppo consiliare Siamo Alba, in maniera sempre più frequente da parte dei cittadini, segnalazioni sulle negatività che possono delinearsi per la chiusura della circolazione veicolare in piazza della Madonnina con relativa soppressione dei già pochi spazi destinati alla sosta», afferma il capogruppo Massimo Marconi, e continua: «Appare, poi, di evidente pericolosità la scelta di realizzare il tratto di pista ciclabile, sempre nella stessa piazza, in modo tortuoso e molto rischioso per i ciclisti a causa delle due curve, ad angolo quasi retto, con conseguente restringimento della sede ciclabile i cui margini sono delimitati da un cordolo a spigolo vivo. Riteniamo inoltre che pianificare un nuovo lungomare in assenza di parcheggi numericamente adeguati e consoni ad accogliere la sosta di veicoli a due e quattro ruote, e di spazi di manovra per l’inversione del senso di marcia, non possa altro che generare una serie di problemi legati alla congestione del traffico, al disagio per i residenti e all'impatto sul turismo locale oltre che limitare l'accessibilità al lungomare, soprattutto per coloro che presentano una ridotta mobilità fisica e non possono permettersi di utilizzare mezzi di trasporto alternativi. A una innegabile riduzione dei parcheggi attendiamo che corrisponda un investimento maggiore in alternative come trasporti pubblici efficienti, piste ciclabili sicure o servizi di ride-sharing per garantire l’accesso e la fruibilità della nuova opera. Questa compensazione non è prevista e la mancanza degli spazi destinati alla sosta potrebbe rendere difficoltose le operazioni di carico e scarico per gli operatori commerciali, scoraggiare i visitatori, riducendo così il turismo locale e l'economia associata», prosegue Marconi, che ritiene debba venire implementato il patrimonio arboreo: «A colpo d’occhio appare carente e non assicurerà, al momento e per i prossimi anni, la stessa ombreggiatura delle specie preesistenti. Attendiamo che l’amministrazione faccia autocritica e si soffermi sulla rivisitazione progettuale».
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