Nuovo ospedale, 330 contrari

Cipolletti e Ciammariconi: «Adeguiamo il Mazzini ma no al project»
TERAMO. Si allarga il fronte dei contrari alla costruzione del nuovo ospedale. Al banchetto allestito sabato e ieri mattina in piazza Martiri dal Movimento cinque stelle sono state raccolte 330 firme. E, annunciano il consigliere regionale Marco Cipolletti e la capogruppo in consiglio comunale Pina Ciammariconi, non finisce qui: la raccolta di forme sarà riproposta anche a novembre.
«C’è stata molta partecipazione, la cittadinanza vuole conoscere questo argomento», commenta Marco Cipolletti, «la percezione è che la volontà sia di esperire tutti i tentativi per mantenere il sito di Villa Mosca. D’altronde ci sono le superfici nella disponibilità Asl». Coloro che propugnano la tesi del recupero del Mazzini – è stato anche attivato un tavolo a cui partecipano 36 associazioni – ritengono che una possibilità per aumentare l’indice di resistenza sismica sia abbassare il primo lotto di un paio di piani ed eventualmente costruire padiglioni ex novo nell’area del Mazzini. Ma il consigliere Cipolletti non si sbilancia: «Noi non possiamo fare un ragionamento di tipo tecnico, ma siamo dell'idea che, fatte le opportune valutazione tecniche, già con le risorse disponibili, si può adeguare e integrare il Mazzini ove necessario».
D’altronde lo strumento scelto per realizzare l’ospedale nuovo – per cui si hanno 82 milioni di finanziamento pubblico, chiaramente insufficienti– cioè il project financing, non convince Il M5S. «Il project è uno strumento che non convince appieno», osserva Pina Ciammariconi, «guardiamo quello che è accaduto per il parcheggio dell’ospedale, che è rimasto a metà per contrasti con il privato. In commissione sanità ho posto il problema: mi è stato risposto che ora lo stanno ultimando. Sì, ma con i soldi dei cittadini. E anche per il parcheggio di piazza Dante ci sono stati problemi. In queste due giornate in piazza, parlando con le persone abbiamo constatato che molte non vogliono che l’ospedale venga delocalizzato. Se c'è da costruire qualcosa di nuovo va bene, noi non siamo contrari, ma venga fatto sempre nell'area del Mazzini. A Teramo non abbiamo più niente, almeno che l’ospedale rimanga a Teramo». (a.f.)
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