«Nuovo ospedale, ci sono 80 milioni»

27 Marzo 2018

D’Alfonso annuncia che sono disponibili i fondi della ricostruzione post- sisma per la struttura di Teramo

TERAMO. Un passo avanti verso la realizzazione del nuovo ospedale a Teramo. In Regione ieri mattina il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso ha fatto il punto sui fondi che riguardano l’edilizia sanitaria in provincia di Teramo.
Una cifra cospicua – che però va ancora confermata – e che ammonta a 166 milioni. Nella riunione, oltre a D’Alfonso, c’erano l'assessore alla programmazione sanitaria Silvio Paolucci e il direttore generale dell'azienda sanitaria teramana Roberto Fagnano. Alla riuone erano presenti anche l'assessore regionale Dino Pepe, i consiglieri regionali Luciano Monticelli, Sandro Mariani, Giorgio D'Ignazio e – secondo quanto riporta un comunicato dell’ufficio stampa della Regione «il presidente della Provincia di Teramo Ernino D'Agostino». Peccato che D’Agostino sia morto due anni fa e sia stato presidente fino al 2009. Al suo posto c’era Renzo Di Sabatino, l’attuale presidente.
La cifra di 166 milioni si raggiunge considerando gli 80 milioni previsti con i fondi per la ricostruzione post sisma 2016 e gli 86 milioni derivanti dagli accordi di programma relativi ai piani di edilizia sanitaria ex articolo 20 della legge finanziaria del 1988. «L'orientamento emerso nell'incontro di oggi - che dovrà poi essere versato in specifici provvedimenti successivi - è di destinare le somme della legge speciale sul terremoto alla costruzione di un nuovo presidio ospedaliero a Teramo, mentre le risorse degli accordi di programma verranno impiegate in progetti di riqualificazione e rilancio degli ospedali di Giulianova, Atri e Sant'Omero», continua la nota della Regione.
Bisogna però fare alcuni distinguo. L’ottantina di milioni attinti dai fondi per la ricostruzione post sisma (legge sul terremoto, la 232 del 2016) sono relativi a una richiesta di finanziamento ai ministeri della Salute e dell’Economia. Ufficialmente non sono ancora stati concessi: siamo nella fase della proposta di assegnazione, fatta dal primo dicastero al secondo. Si tratterebbe, nel dettaglio di circa 85 milioni destinati all’ospedale di Teramo perchè rientra nel cratere sismico e perchè l’ospedale realizzato a fine degli anni Sessanta è il più fragile dei quattro, relativamente alla sicurezza sismica, fa sapere la direzione generale della Asl.
Lo stanziamento, quando arriverà, consentirà di utilizzare le economie sull'edilizia sanitaria (derivanti dalla Finanziaria dell’88) che ammontano a 40 milioni per la provincia di Teramo, in massima parte per l'ospedale di Giulianova e per interventi più ridotti su Atri e Sant'Omero. Oltre a questi, ci sono ulteriori 40 milioni, ma sono ancora da assegnare.In tutti i casi c'è bisogno di un cofinanziamento, con stanziamenti di provenienza regionale o aziendale. E’ stato detto, ad esempio, che parte dei fondi potrebbe derivare dalla vendita di alcune unità del patrimonio immobiliare della Asl.
La Regione adesso dovrà fare una delibera per attivare il procedimento amministrativo. Fatto questo, ad esempio per il nuovo ospedale di Teramo, c’è bisogno di un anno per la procedura amministrativa, tre anni per la realizzazione e 6 mesi per i trasferimenti.
I vertici della Asl esprimono «grande soddisfazione una scelta fondamentale per il futuro della Asl e per superare le criticità della struttura di Teramo».
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