Nuovo ospedale, confronto tra i due comitati

I fautori dell’area del Mazzini invitano a un tavolo i medici favorevoli a un’altra struttura
TERAMO. Comitato chiama comitato. Il portavoce del “Pro Mazzini”, Domenico Bucciarelli, invia una lettera aperta al neonato “Pro ospedale nuovo” invitandolo a un confronto pubblico. Sul piatto, ancora una volta, l’asserita necessità di realizzare un nuovo presidio sanitario, ma soprattutto la tesi del “Pro Mazzini” secondo cui la nuova struttura debba essere ubicata dov’è l’attuale.
Bucciarelli innanzitutto si rallegra del fatto che «dopo anni in cui siamo stati senza successo alla ricerca di interlocutori finalmente è sorto un comitato di medici con il quale poterci confrontare». E prosegue: «I temi da discutere sono innumerevoli e importanti. Per determinati aspetti il più importante, perché determinerà in futuro anche il destino urbanistico e sociale della nostra Teramo, la realizzazione del nuovo ospedale, che noi ribadiamo da anni debba avviare con urgenza il suo iter progettuale, anche allo scopo di non annullare l’importante finanziamento di 81,5 milioni da parte del ministero della Salute. Siamo, quindi, come voi convinti che un nuovo ospedale debba esserci, pur se ravvisiamo per le tante ragioni che abbiamo esposto che la sua realizzazione debba avvenire nel sito del Mazzini. Infatti, in detta area e per la struttura esistente (da ristrutturare, migliorare e mettere a norma) vi sono tutti i presupposti per una destinazione la più funzionale e la più economica, a vantaggio di una migliore e più produttiva allocazione di risorse finanziarie, prelevate dai contribuenti».
Bucciarelli continua: «Noi riteniamo che la sanità pubblica ha bisogno sempre più sul territorio di personale medico ed infermieristico sufficiente e competente, oltrechè di investimenti in tecnologie innovative e di un’organizzazione gestionale più puntuale. Riteniamo che per certi versi rincorriamo gli stessi obiettivi. Su questi e su altri temi noi siamo fin da ora disponibili a un confronto pubblico per la ricerca di soluzioni ad esclusivo vantaggio della cittadinanza teramana. Facciamo in modo che su questi temi vi sia un dibattito partecipato».

