«Nuovo ospedale, il Comune individui il sito»

12 Ottobre 2021

Il comitato “Pro Mazzini” contesta il piano che l’azienda sanitaria ha illustrato ai sindaci

TERAMO. Il comitato promotore “Pro Mazzini”, che si batte perché il nuovo ospedale di Teramo venga costruito dov’è l’attuale, non molla la presa e interviene in modo critico sulla recente riunione del comitato ristretto dei sindaci Asl di Teramo, tenuta alla presenza del vertice dell’azienda sanitaria. Nell’occasione il direttore generale Di Giosia ha annunciato l’unanime condivisione di un’idea progettuale consistente nella realizzazione sull’area del Mazzini di una “cittadella sanitaria” con i servizi territoriali (ambulatori, riabilitazione, medici di base) nel caso in cui il nuovo ospedale per acuti sorgesse in altra sede.
«A parere dello scrivente comitato», si legge nella nota del “Pro Mazzini”, «il disegno prospettato manca di importanti e decisivi elementi, quali la indicazione delle fonti di finanziamento dell’intera operazione, in considerazione che per il momento, a fronte di un disegno cosi impegnativo finanziariamente, potrebbero essere disponibili “solamente” 121,5 milioni, assegnati alla Asl dal ministero della Sanità e dalla Regione. Una domanda appare opportuna a questo riguardo: pensate che i cittadini della Asl di Teramo potranno sopportare in un futuro prossimo un maggior carico tributario di centinaia e centinaia di milioni di euro? Ovvero, credete voi che si possa intentare una “svendita” del patrimonio pubblico della Asl a favore dei privati che, legittimamente, hanno come primario obiettivo la realizzazione dei loro interessi imprenditoriali?»
Al comitato inoltre sembra che «la sola indicazione del sito Piano d’Accio negli studi di fattibilità contrasti normativamente con i deliberati del consiglio comunale il quale, approvando quegli atti, ha voluto porre cinque siti in pari grado nella realizzazione del nuovo nosocomio. Bene ha fatto al riguardo la Cassa depositi e prestiti a riaffermare il criterio di comparazione fra le aree».
In conclusione, i “Pro Mazzini” ribadiscono che «spetta al consiglio comunale la scelta urbanistica sul futuro della città e, quindi, del nuovo ospedale che, per la sua importanza sociale, occuperà un importante ruolo. Quindi, ciascuno eserciti il proprio ruolo. La Asl si interessi della difficile ed onerosa gestione sanitaria, lasciando agli enti territoriali le prerogative che sono loro proprie».(red.te.)