Nuovo ospedale, il progetto riparte

Inserito nella delibera regionale sul piano sanitario. Mastromauro: «La Asl deve acquisire l’area in via Cupa entro fine anno»
GIULIANOVA. «Nella nuova delibera di giunta regionale ci sono tutte le condizioni che avevamo posto per la costruzione del nuovo ospedale a Giulianova. Ora tocca alla Asl, come esplicitato nella delibera, acquisire il terreno scelto nel 2011 entro la fine dell’anno. Se perderemo i finanziamenti per colpa sua, qualcuno ne risponderà». Così il sindaco Francesco Mastromauro, affiancato da assessori e capigruppo, ieri mattina ha commentato il reinserimento di Giulianova nel piano regionale della costruzione dei nuovi ospedali con la delibera di giunta del 15 novembre.
La Regione, in teoria, ha reinserito Giulianova, ammettendo che l’iter d’individuazione dell’area da destinare alla costruzione era già stato ultimato dal Comune, ma in pratica ha congelato i fondi previsti (64 milioni di euro) finchè la Asl non provvederà ad acquistare il terreno. L’azienda stessa, nel 2011, aveva scelto un’area ubicata a nord-ovest di via Cupa, al confine con la frazione di Colleranesco, tra le cinque che la giunta comunale aveva proposto.
Nella delibera comunale del 2011, inoltre, era stato fatto presente dalla Asl che «i fabbricati in cui attualmente hanno sede l’ospedale risentono, sia dal punto di vista funzionale che della sicurezza, della vetustà e dell’inadeguatezza dell’immobile agli attuali standard richiesti per edifici ospedalieri».
Perciò, si era deciso che la via migliore fosse quella della costruzione del nuovo ospedale, una struttura con 173 posti letto finanziata dallo Stato, dalla Regione (45milioni dell’ex articolo 20) e per la parte rimanente con quanto ricavata dalla vendita dell’ex Ospizio Marino e l’ex ospedale in viale dello Splendore.
«Il Comune è stato ligio al dovere», ha commentato Mastromauro, «gli inadempienti sono stati la Asl e la Regione». Il sindaco ha evidenziato di un «difetto di comunicazione» con quest’ultima, ma anche richiamato la politica regionale «a lavorare meglio». Il primo cittadino giuliese ha ringraziato anche i rappresentanti delle opposizioni Jwan Costantini e Laura Ciafardoni di Forza Italia, Margherita Trifoni del Movimento 5 stelle e Franco Arboretti di “Cittadino governate”, perché «la sanità non deve avere colore politico». Resta da capire il perché, in questi cinque anni, la Asl non abbia acquisito il terreno di via Cupa. «Non è dato sapere», ha commentato il sindaco, «ora però non ci sono più fraintendimenti: deve acquistare l’area entro fine anno. Provvederò personalmente a sollecitare l’azienda sanitaria». Riguardo l’ipotesi di ospedale unico, Mastromauro ha invece ribadito che si tratta di due iter diversi. «I fondi per il nuovo ospedale erano già stanziati», ha concluso, «e se poi vogliamo fare quello unico, c’è Giulianova: non faremo trasferire i nostri fondi altrove».
Margherita Totaro
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