Nuovo ospedale, l’opposizione: «Il Comune è stato tagliato fuori»

Fracassa (Futuro In) e Ciammariconi (5 Stelle) parlano di decisioni già prese da parte di Asl e Regione Il sindaco: «Non sono stato invitato all’ultimo incontro sul tema, ora pretendo dei chiarimenti»
TERAMO. Ospedale e parcheggi: sono stati i temi principali che ieri pomeriggio hanno tenuto banco nel question time che si è svolto al Parco della scienza. Le interrogazioni dei consiglieri di minoranza Franco Fracassa e Pina Ciammariconi hanno puntato i fari sulla sanità e in particolare sull'incontro che lo scorso 10 gennaio si è tenuto nella sede Asl fra i vertici dell'azienda, l'assessore regionale Nicoletta Verì e i consiglieri teramani che siedono in Regione. Al centro della riunione, il futuro della sanità teramana e il nuovo ospedale.
Il sito di Piano d'Accio appare l'unico possibile per la Asl ed è proprio su quella che sembra una scelta fatta che si è duramente soffermato il consigliere di Futuro In Fracassa: «Il 15 ottobre 2020 in consiglio comunale abbiamo votato una delibera per incaricare i tecnici del Comune in raccordo con quelli della Asl di formulare un'analisi delle aree proposte, quattro, al fine di valutare comparativamente le varie aree disponibili alla luce di vincoli, infrastrutture e quanto altro previsto in relazione all’intervento da realizzare secondo le norme vigenti», ha esordito Fracassa, aggiungendo che con quell'atto si dava mandato all’ufficio tecnico di effettuare uno studio per la ridefinizione della superficie dell’area di Villa Mosca e si incaricava «la competente struttura comunale a verificare la compatibilità urbanistica dell’area individuata. Tutto ciò che fine ha fatto?», ha chiesto il consigliere, anche alla luce della riunione del 10 gennaio e «dello studio di fattibilità della Asl sull'area di Piano d'Accio, che taglia fuori i cittadini teramani e il consiglio comunale da condivisione e confronto», ha detto.
Anche la consigliera Cinque stelle Ciammariconi ha chiesto conto al sindaco della riunione in Asl e della sua assenza. Assenza, ha spiegato Gianguido D'Alberto, dovuta al mancato invito poiché quell'incontro «era evidentemente politico, ma in merito pretendo chiarimenti poiché la questione sanitaria va affrontata coinvolgendo il territorio», ha risposto, annunciando di aver convocato un incontro del comitato ristretto dei sindaci con la Asl e la commissione comunale, «perché un sindaco si muove su questo piano, lavorando sul confronto fra gli attori del territorio. Discuteremo dello studio di fattibilità della Asl, ma una cosa è certa: non accetteremo una mera delocalizzazione del Mazzini, devono dirci cosa sarà della struttura di Villa Mosca. Così come resta fermo che l'ospedale nuovo dovrà essere sul territorio di Teramo».
La seconda parte del question time si è sviluppata soprattutto sul tema viabilità: diverse le interrogazioni sul punto da parte dei consiglieri Ciammariconi, Flavio Bartolini e Osvaldo Di Teodoro. Particolarmente acceso lo scontro fra quest'ultimo e Verna, che ha risposto ai dubbi sulle nuove aree pedonali e sul futuro dei parcheggi in città. Su questo aspetto ci sarà in settimana un incontro fra la nuova concessionaria Easy Help, il Comune e i commercianti sulle tariffe ed è aperto anche il confronto con il gestore del parcheggio San Francesco per rivedere le tariffe ed eventualmente ritoccarle a favore degli utenti.
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