Nuovo ospedale, niente sondaggio

2 Ottobre 2022

Bocciata la mozione sulla consultazione online, “Cittadini in Comune” attacca

TERAMO. Il consiglio comunale boccia la mozione su un sondaggio on-line sulla sede del nuovo ospedale e il gruppo di opposizione “Cittadini in Comune” attacca. «Dopo che questo gruppo consiliare», si legge in una nota firmata dai consiglieri Osvaldo Di Teodoro, Giovanni Luzii e Ivan Verzilli, «il 30 giugno scorso ha depositato una mozione per chiedere che fossero i teramani ad esprimersi sull’ubicazione migliore del nuovo ospedale, la maggioranza ha dapprima rallentato la obbligatoria calendarizzazione della mozione medesima e poi, quando non è stato più possibile soprassedere, ha incredibilmente votato contro la nostra mozione nella seduta del 30 settembre, negando la possibilità di svolgere il sondaggio online e, di conseguenza, tappando la bocca alla volontà popolare».
Secondo i tre consiglieri di minoranza «la decisione non è solo incresciosa, ma dimostra che il cosiddetto centrosinistra è quanto di più lontano dal popolo e dalle sue esigenze, un popolo che la maggioranza comunale non vuole assolutamente assecondare e nemmeno ascoltare. La maggioranza del sindaco Gianguido D’Alberto si è asserragliata nel palazzo del potere e si è resa ridicola peraver negato l’utilizzo di uno strumento di consultazione che ella stessa aveva inteso inserire nel“Regolamento sui diritti e doveri di partecipazione, di democrazia diretta e partecipativa e di informazione dei cittadini. Vietare esplicitamente, e senza provare vergogna, il diritto di partecipazione di tutti i residenti ad una decisione così macroscopicamente rilevante per il futuro di Teramo, è il punto di non ritorno di un percorso di costante allontanamento dalla realtà che il sindaco ha intrapreso». Il gruppo consiliare conclude la nota annunciando che «nei sette mesi che mancano alle elezioni comunali continueremo ad utilizzare ogni mezzo consentito dalle norme per chiedere e pretendere che la scelta sull’ubicazione del nuovo ospedale di Teramo venga adottata con il più ampio consenso popolare».