Nuovo ospedale: Verì non esclude il sito di Villa Mosca

23 Agosto 2023

D’Alberto incontra l’assessore, che chiede un iter celere Il sindaco: «La Regione incrementi i fondi che già ci sono» 

TERAMO. Nuovo ospedale, provinciale e di secondo livello, a Villa Mosca: è la richiesta avanzata ieri dal sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto all'assessore regionale alla salute Nicoletta Verì nel corso di un incontro a Pescara.
Se il primo cittadino ha chiesto alla Regione di presentare e approvare un piano concreto, con relativo progetto che preveda la realizzazione del nuovo presidio sanitario dove oggi c'è il Mazzini, l'assessore ha chiarito la necessità di un’accelerazione dell’iter procedurale da parte di tutti gli attori coinvolti nella costruzione dell’edificio «a partire dalla localizzazione della struttura su cui è ancora aperto un confronto tra le varie proposte», recita una nota di Verì.
Nota che ricorda i passaggi amministrativi portati avanti finora dalla Regione e dalla Asl di Teramo «eseguiti nel rispetto delle due delibere del Comune di Teramo del 2017 (giunta Brucchi) e dell’ottobre 2020 (prima giunta D’Alberto) che indicavano 5 aree tra le quali scegliere quella maggiormente idonea al nuovo ospedale: tra queste c’erano sia Piano d’Accio, che lo studio di fattibilità preliminare Asl individuò come la più adatta, sia Villa Mosca». L'assessore sottolinea come su Villa Mosca non ci sia «alcuna preclusione» ma «non possiamo più perdere tempo e il Comune deve versare in atti la sua posizione sulla localizzazione del nosocomio, che ad oggi non è mai stata formalizzata. Il rischio è la perdita del finanziamento statale».
Dal canto suo D'Alberto sottolinea la necessità di ragionare a livello ampio, cioè regionale, sul tema della rete sanitaria. Nel ringraziare Verì per «l'apertura e la disponibilità», il sindaco chiede alla giunta regionale di «rivedere la delibera approvata lo scorso anno e presentare un progetto per la realizzazione del nuovo ospedale a Villa Mosca. Ospedale che dovrà necessariamente essere un Dea di secondo livello, punto di riferimento a livello provinciale nonché competitivo su scala nazionale».
Per D'Alberto «il tempo della discussione è finito, occorre dar seguito alla volontà della collettività teramana sulla localizzazione del nuovo ospedale e sul futuro della sanità del nostro territorio. In questi quattro anni abbiamo lungamente atteso e preteso una discussione che partisse dal contenuto per poi arrivare al contenitore. Oggi non c’è più tempo». D'Alberto torna anche su uno dei fattori centrali della questione: i fondi. E dice: «In mancanza di un piano sanitario regionale, senza certezze sulle reali fonti di finanziamento di questa opera straordinaria e necessaria, oggi dobbiamo ripartire dall’unica certezza: i fondi messi a disposizione dal governo Conte II per finanziare la realizzazione del nuovo ospedale. Questi fondi spettano allo sviluppo dell'offerta sanitaria di Teramo città capoluogo quale hub provinciale e non possiamo correre il rischio che vengano persi. Al contrario, chiediamo alla Regione di incrementare le risorse a disposizione». Il sindaco alla luce dell'incontro con l'assessore Verì conferma la collaborazione fra istituzioni sul tema, annunciando la convocazione di un consiglio comunale straordinario sul nuovo ospedale al quale invita sin da ora la Regione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA