Nuovo ponte di Castelnuovo: c’è il collaudo per l’apertura

Completata la verifica tecnica con esperti e Provincia, per le rampe di accesso mutuo da 3,5 milioni Sono previsti anche il recupero della vecchia struttura e la realizzazione di una pista ciclabile
CASTELLALTO. Svetta sul Vomano con uno skyline che si confonde col cielo. Mercoledì il ponte di Castelnuovo, al termine di una storia lunga vent’anni, ha avuto l’ok definitivo del collaudo statico dal professor Ezio Siviero, ingegnere, docente universitario fra i massimi esperti di questa tipologia di strutture, che ha affiancato l’amministrazione provinciale nella revisione del progetto iniziale dell’infrastruttura. Il ponte, che è stato realizzato lungo la direttrice della strada provinciale 23 – nel territorio tra i comuni di Castellalto e Cellino Attanasio – costituirà uno dei principali assi di collegamento dell’area una volta realizzate anche le rampe di accesso per le quali l’amministrazione guidata dal presidente Camillo D’Angelo ha previsto l’accensione di un mutuo di oltre tre milioni e mezzo di euro.
La realizzazione della pista ciclabile, a fianco alla carreggiata, sarà invece oggetto di un successivo lotto funzionale dell’intervento programmato, così come le rampe di accesso. Anche la vecchia struttura sarà sottoposto a lavori di riqualificazione e consolidamento, grazie un finanziamento che è stato messo a disposizione tramite il cosiddetto “decreto ponti”. L’infrastruttura preesistente a quella da poco realizzata verrà adeguata e messa in sicurezza anche con il rifacimento delle barriere e sarà percorribile a senso unico.
«Cambia il volto e la sostanza della vallata, il ponte in questo caso non è solo un manufatto di pregevole fattura perfettamente integrato nel paesaggio, ma è destinato a migliorare e non poco la dinamica di questo territorio che da una parte gode della presenza di borghi e aree agricole e dall’altra vede una delle aree industriali più importanti della provincia e d’Abruzzo», sottolinea D’Angelo che mercoledì era sul posto con l’impresa e i collaudatori per la beneaugurale attraversata, «con il ponte si fluidifica il traffico pesante a beneficio dell’ambiente e dei residenti e si viene incontro in maniera risolutiva alle necessità delle aziende di avere una rete di collegamento al passo coi tempi. Rimane anche il vecchio ponte, memoria storica e manufatto tutelato: seguirò con particolare cura la procedura amministrativa per chiudere e per completare ambedue le opere». (red.te)
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